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TURISMO IN ITALIA: TRE FOCUS SULLE ATTRATTIVE 2015

TURISMO

TURISMO IN ITALIA 2015

EXPO – LANGHE ROERO – SARDEGNA  PUNTI DI FORZA DA VALORIZZARE

Il Turismo, per la nostra Nazione, è  da sempre un elemento fondamentale di sviluppo e produzione di PIL. L’Italia è  dotata di più di 3.000 km. di coste, 50 siti inseriti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità (per un elenco www.sitiunesco.it/?p=5), 95.000 chiese monumentali, 40.000 fra rocche e castelli, 30.000 dimore storiche con 4.000 giardini, 36.000 fra archivi e biblioteche, 20.000 centri storici, 5.600 musei ed aree archeologiche, 1.500 conventi. Nel mondo siamo al 6° posto tra le nazioni più visitate, con circa 50 milioni di viaggiatori in arrivo dall’estero per un introito di circa 45 miliardi di Euro. Nel 2013 , ultimo dato ufficiale disponibile, il comparto ha prodotto il 10,3% del Pil italiano, sicuramente ancora troppo poco in rapporto alle bellezze naturali ed artistiche di cui disponiamo.

arrivitalia

La scarsa validità della promozione turistica del nostro Paese si può notare  nella tabella di cui sopra. La Spagna e la Francia, nazioni sicuramente assimilabili alla nostra, ci surclassano per presenze mentre davanti a noi, negli introiti da Turismo, vi è persino Macao. Bisognerà sicuramente rivisitare ed organizzare la promozione presso le altre Nazioni, di quanto possiamo offrire in Italia, anche in considerazione del fatto che anche in questo settore, la domanda domestica è fortemente compressa..

arriviregione

I dati diffusi dall’Istat per il 2014, per ora disponibili ufficialmente fino al secondo trimestre,  per fortuna vedono una prima inversione di tendenza negli arrivi, dopo un 2013 pessimo, come vediamo dalla tabella seguente

PRESENZE2014

Dove si evidenzia che anche gli Italiani stanno timidamente tornando a viaggiare per turismo utilizzando le nostre strutture.

La speranza di tutti gli Operatori si concentra sulle iniziative che vedranno la luce nel 2015 e nell’attività promozionale dei Consorzi territoriali, che analizzeremo insieme.

Studiamo ora i dati attesi dall’evento clou dell’anno, l’Expo di Milano, e quelli relativi a due aree geografiche che ci interessano particolarmente: la regione Langhe-Roero e la Sardegna.

La manifestazione dell’Esposizione Universale di Milano, segue una scia iniziata nel 1851 a Londra che ebbe un tale successo da consigliarne la riproposizione ogni quinquennio. Queste grandi fiere, organizzate dal Bureau International des Expositions (BIE, cui aderiscono 160 Stati) oltre a mostrare gli ultimi ritrovati della tecnica, della tecnologia e della scienza, cercano anche di proporre delle soluzioni ai problemi a cui l’umanità è di volta in volta chiamata a rispondere. Il tema di cui si occuperà l’Expo di Milano sarà “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. Saranno presenti centoquarantotto Paesi circa su un sito espositivo di oltre un milione di metri quadrati, progettato per ospitare gli oltre venti milioni di visitatori previsti. Ogni Paese avrà un padiglione nel quale verrà affrontato un argomento collegato alla questione alimentare.

Si darà, quindi, grande visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione  e si sottolineerà il diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. Agricoltura sostenibile, un’equa distribuzione delle risorse alimentari su scala globale e la responsabilità di ognuno di noi nell’approccio al cibo sono tutte tematiche che ruoteranno intorno a Expo 2015. Ogni nazione sarà chiamata ad esprimere, nello spazio assegnatole (padiglioni di diverse dimensioni) all’interno del quartiere espositivo, il proprio punto di vista sull’argomento  cercando di rispondere ad una grande varietà di problemi, tutti legati al tema dell’alimentazione. Si può garantire cibo e acqua all’intera popolazione mondiale? Si può aumentare la sicurezza alimentare? Tutti i paesi, dalla Cambogia agli USA, porteranno inoltre a Milano le proprie tradizioni gastronomiche.

Expo Milano 2015 inaugurerà il primo maggio e terminerà il 31 ottobre di quest’ anno. Durante questi 6 mesi ci saranno spettacoli, incontri, convegni, manifestazioni e tanto altro. Saranno circa 1.300 le manifestazioni che si terranno in Italia nel periodo e, per farne conoscere i temi e le location, il Governo ha da poco posto on line il sito “Very Bello, viaggia nella bellezza”, costato la cifra di 5 milioni di Euro, che raccoglie tutti gli appuntamenti, ideati per l’Esposizione Universale grazie a una rete aperta costruita da Mibact, insieme a Regioni e Comuni.

L’area che definiamo Langhe e Roero si sviluppa in sei aree situate all’interno dei confini delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e di ventinove Comuni, per un’estensione complessiva pari a 10.789 ettari. Dal punto di vista geografico, tre aree si trovano nel comprensorio delle Langhe, due in quello dell’Alto Monferrato e una nel Basso Monferrato.Nel loro insieme le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino.

Su un totale di 325 Doc prodotte in Italia, il Piemonte contribuisce con 44 (equivalente al 13,5%) e su 41 Docg, al Piemonte ne appartengono 12, cioè quasi un terzo del totale italiano. Il peso del settore vitivinicolo nelle Langhe si misura anche sul numero delle persone impiegate, circa 12.000, di cui 4.500 viticoltori e 1.200 vinificatori. Una delle ricchezze e specificità dell’enologia langarola è saper offrire sia nobili, potenti rossi da invecchiamento, sia vini di più pronta beva per accompagnare i pasti quotidiani, anche bianchi profumati.

Grande qualità anche delle Nocciole. La varietà tipica delle Langhe è la Tonda Gentile delle Langhe, la cui produzione soddisfa elevati standard qualitativi e di gusto; le sue caratteristiche sono  la forma tonda del frutto che favorisce una veloce sgusciatura meccanica, mantenendo intatto il seme, il guscio sottile che dà una resa del prodotto sgusciato elevata, dal 46 al 50%, il tenore dei grassi  limitato con una buona conservabilità senza problemi di irrancidimento.

Tra i prodotti tipici e caratteristici nel mondo del buon nome delle Langhe il più esclusivo è il tartufo bianco, la specie più profumata e gustosa. La raccolta del tartufo è regolata dalla Legge (n.300 del 1985) e, pur essendo libera, la normativa cerca di preservare al meglio il territorio di raccolta.

Le componenti tipiche delle Langhe presentano specifici caratteri naturali, antropici e percettivi, in un sito protetto grazie ad un articolato sistema di tutela che comprende le diverse scale di pianificazione territoriale, oltre che le leggi di tutela nazionali ed è stato definito dall’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) come uno dei  “Siti di interesse culturale e naturale” mondiali. Per essere inserito all’interno della Lista, un sito deve dimostrare di possedere un “eccezionale valore universale”, ovvero esprimere un significato culturale e/o naturale talmente rilevante da superare i confini nazionali e da essere di comune importanza per le generazioni presenti e future. Entrare a far parte della Lista costituisce un riconoscimento a livello globale dello straordinario valore culturale del luogo candidato che deve essere conservato e trasmesso alle generazioni future.

Il principale organizzatore del turismo e della valorizzazione di questi territori è l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, costituita nel Gennaio 2011 dai soci fondatori Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Provincia di Asti e Provincia di Cuneo, con lo scopo di coordinare tutte le attività di gestione delle attività promozionali e la pianificazione integrata dei progetti che riguardano il sito. Ad oggi, vi hanno aderito oltre 75 comuni e numerose associazioni, non solo legate alla sfera vitivinicola, che operano a vario titolo sul territorio e che partecipano attivamente all’ambizioso progetto volto al riconoscimento dell’unicità ed eccezionalità di questo paesaggio.

Una delle Regioni italiane più belle per i paesaggi e le tradizioni visitabili, a giudizio di turisti e visitatori nazionali ed esteri è senz’altro la Sardegna.

I dati che pubblichiamo nella tabella sopra, ci dicono che il milione di turisti (dati 2013) che hanno visitato la Sardegna, si sono fermati per 4,9 giorni in media, tra i massimi delle Regioni Italiane. L’accoglienza alberghiera, diffusa e professionale, si coniuga sicuramente con paesaggi dalla bellezza incredibile e tradizioni di folclore e gastronomia molto caratteristiche. E’ stato calcolato che la Sardegna ha 178 prodotti agroalimentari tradizionali, pari all’11% del Mezzogiorno e si contraddistingue per la loro grande qualità: i prodotti DOP e IGP certificati sono 7, mentre i vini DOP sono 18 (di cui 1 DOCG) e quelli IGP sono 15. La Sardegna è inoltre la regione meridionale, dopo la Campania, con la maggiore presenza di aziende agrituristiche: ben 800 (pari al 19,4% del Mezzogiorno ed al 4% dell’Italia).

Per il 2014, i dati emersi dalle rilevazioni del Sired (il “Sistema di raccolta ed elaborazione dati dell’assessorato del TurismoArtigianato e Commercio“) su arrivi e presenze in Sardegna nei primi otto mesi dell’anno  ,sono stati più che positivi, registrando 1.704.657 arrivi , con una dato ancora migliore di permanenza media pari a 5,14 giorni, da cui risultano 8.755.133 presenze nelle strutture ricettive sarde (+ 4% rispetto ai primi 8 mesi dell’anno scorso, che in termini assoluti diventano +270 mila presenze sul 2013). Questi dati acquisiscono ancora maggior valore se consideriamo che è in controtendenza con quello nazionale, con un’estate (soprattutto agosto) da record. C’è da dire che l’Italia ha scontato un anno meteorologicamente davvero pessimo, mentre almeno in Sardegna da agosto in poi l’Estate è divenuta reale, con sole e caldo diffusi fino a ottobre.

Altro fattore importante è la ripresa del numero di turisti italiani che hanno scelto la Sardegna per le loro vacanze, con un +3% sul 2013 arrivano a totalizzare il 57,1% degli arrivi e il 58,4% delle presenze totali. E questo proprio mentre sembrava di essere avviati verso il sorpasso dei turisti stranieri su quelli italiani.

Confermata la crescita anche dei turisti stranieri, boom di spagnoli e svizzeri:  ben 749.474 infatti i turisti provenienti dall’estero, con una permanenza media di 5 giorni, per un incremento di presenze pari al +3,5% sull’identico periodo del 2013. Fedelissimi della nostra Regione come sempre i tedeschi (+4%); quindi i francesi (in leggero calo);  il boom degli svizzeri (circa 400 mila, +10%) e  degli Inglesi (con 281 mila presenze, +4,5%). Altro boom è da segnalare tra i turisti spagnoli, con addirittura un +20% di arrivi e un +34% di presenze, mentre, malgrado le tensioni internazionali degli ultimi mesi, continuano a crescere del +6,4% anche i russi. In grande aumento ancheaustraliani e statunitensi (+20% e +5,8% rispettivamente).

Altro punto importante è la tendenza effettiva e reale verso l’allungamento della stagioneche quest’anno è partita a marzo per arrivare a novembre, con ottimi risultati già in primavera. A tal fine per il futuro si attendono novità dal settore trasporti, non solo dal servizio traghetti ma anche dalle auspicate nuove rotte aeree, che agevolerebbero notevolmente gli arrivi dai Paesi Esteri. Saranno forse questi gli atouts che potranno allargare il target di Clientela per la Sardegna sulla quale puntare, una Clientela più matura e non attirata solo dal mare estivo.

Un approfondimento particolarmente attento verrà effettuato nel corso della nostra trasmissione di Spazio Economia.

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