THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

SPOTTED: Henri Matisse alle Scuderie del Quirinale, Romahttps://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/03/3cc03-figura1.jpg

La mostra, curata da Ester Coen, già dal titolo Arbesque vuole suggerirci quale sarà il file rouge dell’esposizione: l’Oriente. O più precisamente l’idea delle suggestioni create dall’Oriente nella pittura di Matisse che il pittore ebbe modo di sviluppare nell’arco di viaggi, incontri, mostre ed esposizioni.

Dell’oriente il pittore riprende i suoi artifici, gli arabeschi, i colori e li utilizza per creare un uno spazio più vasto, libero dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della “somiglianza”.

Lo spettatore si trova davanti ad uno spazio fatto di colori vibranti, a forme fluttuanti e morbide, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura.

Henri Matisse (1869https://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/03/1aa34-fugura2.jpg-1954), pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. La vivezza coloristica, che è il vero tratto caratteristico di questo movimento, esprime un’autentica «gioia di vivere» che resterà costante in tutta la produzione di Matisse.

Dopo un periodo iniziale in cui si dedica alla professione di avvocato, scopre la sua vera vocazione e comincia a dedicarsi alla pittura. Dal 1893 frequenta l’atelier del pittore simbolista Gustave Moreau insieme con l’amico Albert Marquet. Si iscrive ufficialmente all’ École des Beaux Arts nel 1895, dove insegnano molti Orientalisti.

In quegli anni vedrà molto Oriente: visita la vasta collezione islamica del Louvre in esposizione permanente e le diverse mostre che, nel 1893-1894 e soprattutto nel 1903, vennero dedicate all’arte islamica al Musée des Arts Decoratifs di Parigi. E poi, all’Esposizione mondiale del 1900, scopre i paesi musulmani nei padiglioni dedicati a Turchia, Persia, Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto.https://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/03/bfdd0-fugura3.jpg

Nel 1906 compie un viaggio in Algeria da cui riporta ceramiche e tappeti da preghiera che nel disegno e nei colori riempiranno le sue tele da li in poi.

La visita alla grande “Esposizione di arte maomettana” a Monaco di Baviera nel 1910 – la prima mostra di arte mussulmana che influenzerà una generazione di artisti, da Kandinsky a Le Corbusier – sarà il vero spunto per un tipo di decorazione di impianto compositivo assai lontano dalle sue tradizioni occidentali.

Matisse si lascia alle spalle le destrutturazioni e le deformazioni proprie dell’avanguardia, più interessato ad associazioni con modelli di arte barbarica. Il motivo della decorazione diventa per l’artista la ragione prima di una radicale indagine sulla pittura. E’ dai motivi intrecciati delle civiltà antiche che Matisse coglie i principi di rappresentazione di uno spazio diverso che gli consente di “uscire dalla pittura intimistica” di tradizione ottocentesca.https://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/03/9ac7b-figura4.jpg

Matisse nelle sue opere reinterpreterà con un linguaggio moderno, incurante dell’esattezza delle forme naturali, gli arabeschi, i disegni geometrici e orditi, presenti nel mondo Ottomano e nell’arte bizantina, nel mondo ortodosso e nei Primitivi studiati al Louvre.

La mostra, comprendente oltre cento opere con capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo (MET, Tate, MoMa, Pompidou, Orangerie, per citarne solo alcuni), è stata inaugurata il 5 marzo e sarà visitabile fino al 21 giungo 2015.

Informazioni:

http://www.scuderiequirinale.it/Home.aspx

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