MERCATO DELLE CALZATURE ITALIANE DA DONNA

FOCUS DONNA
Secondo le stime di Assocalzaturifici, in Italia vengono prodotte annualmente oltre 75 milioni di paia di scarpe con tomaio in pelle destinate alla clientela femminile*, per un valore prossimo ai 4 miliardi di euro a prezzi franco fabbrica. Le scarpe basse da passeggio, con 40 milioni di paia realizzate, costituiscono la tipologia più diffusa. Il nostro Paese è di gran lunga il primo produttore ed esportatore della UE.
UN 2014 IN SALITA SUL VERSANTE ESTERO...Se a consuntivo 2013 il comparto aveva evidenziato segni di tenuta, registrando – con l’eccezione dei consumi interni – deboli crescite (+1,4% in volume e +5,5% in valore le vendite estero), l’andamento del 2014 è risultato poco favorevole.
Sul fronte dell’export (nel complesso rimasto stabile in valore, -0,1%, ma in calo del 3% in quantità), la crisi economico-politica che ha colpito i mercati della Comunità Stati Indipendenti, amplificata dal deprezzamento del rublo sull’euro, ha determinato una flessione di oltre il 20% della domanda da quest’area.
Una brusca frenata, che – assieme al rallentamento nel Far East (+6,9% in valore ma -2,7% in volume, con Giappone -4,9%) – ha fortemente penalizzato le esportazioni extra-UE, ridottesi nell’insieme, nei primi 11 mesi 2014, del 3,9% in volume e dell’1,2% in valore. A ciò va aggiunto il trend stagnante sui mercati comunitari (-2,5% in quantità, pur con un +1,2% in valore), dove sono dirette 6 calzature donna su 10 esportate.
 
… E DECISAMENTE NEGATIVO SU QUELLO INTERNOSecondo i dati del Fashion Consumer Panel di SITA Ricerca elaborati per Assocalzaturifici, gli acquisti delle famiglie italiane di scarpe per donna non sportive hanno subìto nel 2014 contrazioni del -4,5% in volume e del -9,1% in termini di spesa, solo attenuate dal positivo andamento in quantità delle tipologie “stivaletti”, “polacchetti/desert boot” e “sabot”.
QUALI SCARPE SI VENDONO DI PIU’ ALL’ESTERO?Nel 2014 i risultati più premianti sono stati registrati per scarponcini e stivaletti, e per i sandali con tacco basso.

      

QUALI I MERCATI IN ESPANSIONE?
Assocalzaturifici ha analizzato i Paesi di sbocco per il comparto donna in cui, raffrontando i primi 11 mesi 2014 con l’analogo periodo 2008, risulta maggiore la crescita dell’export italiano.
Svizzera (dove i flussi sono aumentati di quasi 145 milioni di euro rispetto all’analogo periodo 2008), USA, Cina/Hong Kong e Francia sono i mercati con le migliori performance in termini assoluti in valore.
Russia (-75 milioni di euro), Grecia (-50 milioni) e Ucraina (-37) presentano invece gli arretramenti più marcati.
L’ANDAMENTO DEI PREZZI MEDI NEGLI ANNI RECENTI PER TIPOLOGIA
PREZZI EXTRA-UE QUASI DOPPI RISPETTO A QUELLI DELL’UNIONE
Cina e Hong Kong sono i mercati, tra i primi 20 nella graduatoria valore per il comparto donna, con prezzo medio più elevato. Per trovare il primo mercato UE bisogna scendere all’undicesimo posto, occupato dalla Francia (53,37 euro/paio).




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