VILLAGE WEEKEND by Federica SELLERI

SPOTTED: I bronzi ellenistici a Palazzo Strozzi a Firenze
Palazzo Strozzi a Firenze è la prima sede della grande mostra “Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico” (dal 14 marzo al 21 giugno 2015) concepita e realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza Archeologia della Toscana. L’esposizione è concepita su scala mondiale: dopo la tappa fiorentina si sposterà a Los Angeles per concludersi a Washington DC.
La rassegna vede  riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Nacional del Prado di Madrid, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo Archeologico Nazionale di Atene, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, solo per citarne alcuni.
La mostra è curata da Jens Daehner e Kenneth Lapatin, del J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Le opere esposte offrono agli spettatori la possibilità di fare una panoramica del mondo ellenistico attraverso anche il punto di vista storico, geografico e politico.

L’esposizione offre allo spettatore cinquanta statue (prodotte tra il IV secolo A.C. e il I secolo D.C.) di età ellenistica, periodo in cui l’arte antica ha raggiunto i  massimi livelli, riuscendo a creare modelli di bellezza e realismo travolgenti, connotati dal realismo ed espressività che si pongono in antitesi con la bellezza astratta ed idealizzata del periodo classico. Suddivisa in sette sezioni tematiche la mostra tocca diversi temi: da quello del collezionismo delle statue ellenistiche, già diffuso nel Rinascimento, al tema dei ritratti del potere; al tema della rappresentazione del corpo, illustrando gli innovamenti stilistici, al tema del realismo e dell’espressività, punti cardine dell’arte ellenistica; per poi toccare temi come quello delle repliche, della rappresentazione delle divinità e chiudere con gli stili del passato, sottolineando come sia stato riscoperto un interesse per l’arte arcaica insieme alla mescolanza di stili tardo ellenistici.
Statue monumentali di divinità ed eroi sono affiancate a ritratti di personaggi storici e sculture di marmo e pietra. All’interno della mostra è dato anche spazio al racconto di come le opere esposte sono state ritrovate:  la maggior parte è stata ritrovata in mare (Mediterraneo, Mar Nero), oppure attraverso scavi archeologici, che pongono i reperti in relazione ad antichi contesti.
La particolarità dell’esposizione è quella di contestualizzare le opere esposte: non limitandosi a ricreare il luogo in cui venivano esposte le statue (dai santuari, agli spazi pubblici, alle case, ai cimiteri), ma anche illustrare la loro funzione, come “voto” per la divinità, come commemorazione per personaggi celebri o come simbolo funerario. Inoltre la mostra indaga il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura delle opere.

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