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Porto-Rico

Porto Rico, c’è una Grecia in America

Porto Rico come la Grecia? In cosa il paradiso tropicale potrebbe assomigliare alla penisola ellenica, culla della democrazia europea? Sfortunatamente l’appellativo di “Grecia d’America” non è legato ad un glorioso passato ma ad un pericoloso presente. La piccola isola caraibica si trova infatti sull’orlo del default, per evitarlo si stanno pianificano aiuti che però, come nel caso greco, andrebbero a salvare i creditori più che il Paese stesso.
Porto, ma Rico solo di nome
Porto Rico è un’isola caraibica con una semplice economia manifatturiera locale, dove sia la produzione che il consumo dipendono dai capitali importati dall’estero, così come le materie prime e la tecnologia. In questa maniera, la maggior parte del reddito derivante dalla produzione e dalle esportazioni è rimpatriato oltre confine, con un’impatto minimo sull’economia locale. L’isola infatti non sembra riuscire a riprendersi dalla crisi economica globale del 2008, come si può vedere dal grafico sottostante sulla crescita annua del Pil, Porto Rico è immerso in una severa recessione dal 2007.
Porto Rico crescita Pil
Ma un’economia così dipendente dai capitali esteri, non è l’unica cosa che accomuna le spiagge soleggiate di Porto Rico con l’Acropoli di Atene. Il rapporto debito/Pil ha ormai toccato quota 100%, il reddito pro capite è da Paese del Terzo Mondo: con 15 mila dollari è meno della metà del più povero degli Stati Usa, il Mississippi, che si ferma a 31 mila dollari. Il tasso di povertà, calcolato nel 2013 dal Us Census Bureau nel grafico sotto, registrava l’allarmante percentuale del 44,9%.
Porto Rico Tasso di povertà
Il livello di disoccupazione a Gennaio del 2015 è del 12.4%, una percentuale elevata per una popolazione di solo 3,6 milioni di abitanti, che da anni è soggetta a forti flussi migratori specialmente tra i giovani. L’emigrazione di massa è infatti facilitata dal fatto che Porto Rico è un territorio annesso agli Usa e i portoricani sono cittadini statunitensi a tutti gli effetti.
Debito Estero e i soliti Salvataggi
L’accumulo di debito da parte dell’isola caraibica è in gran parte dovuto ad un eccessivo debito estero. I fondi obbligazionari comunali, sono stati per anni estremamente appetibili per molti investitori statunitensi, sopratutto perché a differenza del debito dei 51 stati, le obbligazioni municipali di Porto Rico sono esentasse per gli investitori di tutti gli Stati Uniti.
Questa convenienza ha portato tantissimi gestori di fondi pensionistici a stelle e strisce a fare incetta dei titoli portoricani, anche a dispetto della malandata economia. Negli ultimi anni il rischio d’insolvenza della piccola isola, il non riuscire a ripagare il suo enorme debito, è cresciuto e i tassi d’interesse sono di conseguenza  schizzati alle stelle, come dimostra il grafico qui sotto.
Porto RicoTassi d'interesse
Porto Rico ora si trova esattamente nella stessa situazione in cui si è trovata, e si trova tuttora, la Grecia nel vecchio continente. Dopo il declassamento da parte dell’agenzia di rating  Moody’s nel 2014 che ha portato il rating a livello “spazzatura”, il Governo americano si trova di fronte ad una scelta difficile. Il salvataggio costerebbe alle casse federali circa 70 miliardi di dollari, non poco, ma un eventuale default avrebbe un effetto domino terrificante sui fondi pensione e sull’economia americana. Esattamente come i salvataggi greci, poi ampiamente riconosciuti come salvataggi delle banche tedesche e francesi che avevano investito soldi in Grecia senza criterio, il salvataggio della piccola isola caribica nasconderebbe quindi quello reale dei creditori, i gestori di fondi pensionistici statunitensi.
Se la drammatica situazione economica non bastasse, greci e portoricani condividono anche un evidente deficit democratico. I primi come sappiamo e come sottolineò il Ministro dell’Economia tedesco Wolfgang Schaeuble, sono legati ai programmi economici della Troika e nemmeno la recente elezione di Tzipras potrà cambiare di molto questa condizione. I portoricani invece, seppur cittadini statunitensi e anche se Porto Rico risulta “territorio annesso” degli Usa, non hanno alcun diritto di voto nelle elezioni presidenziali in base ad una legge datata 1909. Parafrasando la battuta resa famosa dal film “Mediterraneo”: “Portoricani, Greci, una faccia una razza.”

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