THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

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SPOTTED: Un tesoro d’arte nel cuore di Alessandria.

Alessandrini a parte, il nome di Palazzo Cuttica di Cassine risulta sconosciuto ai più.

Essendo diventata Alessandrina per adozione, ritengo doveroso dedicare un articolo (o forse qualcuno in più) per far conoscere anche al resto d’Italia i punti di interesse culturale che la piccola cittadina di Alessandria custodisce.

Palazzo Cuttica è stato fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Residenza nobhttps://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/05/b098d-alarte2.jpgiliare privata divenne subito centro della vita mondana della città; durante la dominazione napoleonica fu scelto come abitazione di generali francesi, sede della prefettura di Marengo, prima, e sede degli uffici tributari e finanziari, in seguito, ospita oggi alcuni uffici dell’amministrazione pubblica, il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi”, la scuola media annessa e, al primo piano il Museo Civico.

Le collezioni sono eterogenee ed immerse in uno spazio romantico che, con sottofondo della musica dei giovani allievi, crea un’atmosfera unica.

Prima tappa per il visitatore è il Gabinetto delle Stampe in cui sono presenti gli archivi di stampe antiche e moderne (spoiler alert: la prossima settimana verrà inaugurata una mostra di incisioni di Pietro Villa riguardanti il Monferrato).

Si susseguono una serie di sale contenehttps://spazioeconomia.files.wordpress.com/2015/05/b9186-alarte3.jpgnti arazzi; pale d’altare di pittori piemontesi operanti tra il ‘500 e il ‘600; una sala contenente cimeli dell’epoca napoleonica; una trentina di splendidi corali e paramenti sacri; una saletta con un omaggio al risorgimento italiano; e tre sale contenenti la collezione archeologica di Cesare di Negro-Carpani in cui sono esposti reperti ritrovati nell’area di Tortona di età pre-romana e romana.

Se la breve panoramica non vi ha ancora fatto venire voglia di andare a visitare il Museo Civico ecco un’altra valida ragione: fino al 26 luglio sarà possibile visitare nel Salone delle Feste di Palazzo Cuttica anche la mostra temporanea “Barocco ligure e piemontese Opere scelte dalle collezioni private”. L’esposizione, inaugurata giovedì 7 maggio, è stata curata da Massimo Marasini e Anna Orlando. Da alcune case private del territorio giungono per l’occasione una ventina di dipinti del Sei e Settecento.

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L’intento della mostra è di sottolineare le liasons tra i pittori liguri e piemontesi e le influenze che a loro volta hanno avuto dai pittori fiamminghi che fecero dell’Italia e di Genova in particolare, meta dei loro gran tour e in alcune occasioni una nuova casa. Ecco quindi che troviamo affiancati maestri genovesi come Gioacchino Assereto, Giovanni Benedetto Castiglione, Sinibaldo Scorza, Domenica Piola, Gian Lorenzo Bertolotto (per citarne alcuni) che si influenzano vicendevolmente e che dialogano con artisti fiamminghi operanti a Genova, come Jan Roos, Cornelis de Wael o Vincenzo Malò; o che hanno modo di confrontarsi con maestri attivi tra Liguria e Piemonte, come Bartolomeo Guidobono o pittori piemontesi, come Guglielmo Cairo Giovanni Antonio Cucchi. e raccontano a tutti storie bibliche, mitologiche, sacre o profane. Con questa esibizione si vuole raccontare in pochi accenni poetici, tutti i contrasti, i timori, le inquietudini ma anche gli entusiasmi e il brio di un’epoca speciale: il Barocco.

Mi auguro di avervi incuriosito e di vedervi presto in Alessandria!

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Info su prezzi e orari:

www.cultural.it

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