THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

POLLOCK RITORNA A CASA GUGGENHEIM

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Figura 1: Peggy Guggenheim Museum, Venezia.

Se state pensando di programmare le vacanze e l’indecisione fa ancora da padrona, perchè non fare un salto a Venezia? Due appuntamenti che mi invogliano personalmente a consigliarvela come prossima meta: è in corso la Biennale, appuntamento che i fedelissimi sanno di non poter perdere, e alla Collezione Peggy Guggenheima, a Palazzo Venier dei Leoni, è in corso una mostra notevole: “Jackson Pollock. Murale. Energia resa visibile”. La rassegna sarà visitabile fino al 9 novembre ed è curata da David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver e Direttore del Research Center, tra i massimi esperti dell’Espressionismo astratto.

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Nell’estate del 1946 la collezionista e mecenate Peggy Guggenheim commissiona all’artista, per l’ingresso del suo appartamento a New York, un murales. Pollock porta a termine in pochi mesi un murale di oltre 6 metri di lunghezza e2,5 metri di altezza, considerato come uno dei più importanti esempi dell’Espressionismo astratto americano. È in

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questa opera che Pollock sviluppa quella sua tecnica e modo di creare che sarà alla base di tutta la sua restante

produzione: è forse la prima opera caratterizzata da quel modus laborandi, che quattro anni dopo, sarebbe sfociato nella tecnica del dripping/sgocciolamento – un lungo e unico tempo di esecuzione dal quale l’autore era totalme

nte assorbito, come fosse lui stesso parte integrante del quadro. Inoltre coniuga l’unità compositiva con la vitalità che anima tutta la tela e infine da il via alla produzione su grande scala, azzarderei monumentale, caratteristica chiave dell’Espressionismo astratto americano.

Il dipinto esposto è stato sottoposto a un lungo lavoro di restauro, realizzato presso il Getty Institu

te di Los Angeles. Lo scopo di questa esibizione, in primo luogo, è quella di riportare “a casa di Peggy” il murale da l

ei commissionato 72 anni fa. In secondo luogo, la mostra cerca di inquadrare l’opera mettendola in dialogo con altre opere di Pollock, come La Donna Luna del 1942 o Alchimia del 1947. È questo il quadro in cui Pollock sviluppa quell’idea concepita inizialmente nel murale: l’idea di cogliere e rendere insieme visibili energia ed emozioni.

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Jackson Pollock. Alchimia. 1947

La rassegna conta anche opere di altri autori che sono stati influenzati da quest’opera cardine del maestro: Lee Krasner, moglie di Pollock, realizza Promenade nel 1950, Robert Motherwell Elegia per la repubblica spagnola 1965/75, per citarne alcuni. In parallelo sono messi a confronto una interessante rassegna di opere di fotografi d’azione anch’essi interessati dalla rivoluzione compiuta dal maestro.

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