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Grecia vicina a un accordo o la telenovela continua?

 

 
 

Default o non default? Dracma o Euro? Queste sono le classiche domande che ci si pone quando si parla della situazione della Grecia. I mercati finanziari sono estremamente sensibili a qualunque notizia proveniente dalla regione ellenica, sia che possa essere una notizia definitiva o risolutiva o anche un semplice rumour di mercato (e magari poi smentito).
Dopo un weekend passato in attesa della fatidica conclusione dell’intera vicenda (nel bene o nel male) a seguito del precedente ultimatum da parte della UE, la giornata di ieri fondamentalmente è stata contrassegnata da una maratona di dibattiti e di discussioni che hanno consentito al primo ministro Alexis Tsipras di strappare altre 48 ore per raggiungere un accordo sul debito. L’accordo sembra vicino, ma ancora nessuna firma. Un altro ultimatum, insomma.
Sostanzialmente un nulla di fatto per il momento, eppure i mercati hanno reagito con (eccessivo) ottimismo: lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco il 22 giugno 2015 è sceso a 126 punti dai 152 del 19 giugno, registrando il maggior calo giornaliero dal gennaio 2013; i mercati azionari hanno registrato performance decisamente positive (il FTSE MIB ha chiuso la seduta di ieri mettendo a segno un +3,46%) ed il rendimento del titolo governativo greco a 2 anni è crollato di ben 5 punti percentuali (da 28,9% a 24,3%).

spread

Diversi sono i punti che sostengono la tesi di un probabile accordo.

  • Il debito della Grecia con il FMI è il debito con la maggiore seniority. Ciò implica che dichiarare default su di esso renderebbe arduo se non impossibile per la Grecia trovare altre fonti di finanziamento. Infatti dichiarare default nei confronti del FMI significherebbe automaticamente dichiarare default con tutti i debitori e la linea di credito con la BCE (ELA), a rigore, sarebbe immediatamente chiusa.
  • La situazione delle banche greche. Nella scorsa settimana sono stati ritirati 4 miliardi in soli 5 giorni (il 3% dei depositi greci), aggravando la crisi di liquidità degli istituti bancari ellenici. Attualmente le banche possono reggersi in piedi solo attraverso i fondi della BCE, che ha aumentato il tetto della liquidità d’emergenza.
  • La posizione della Grecia da un punto di vista geopolitico è strategica. Lo sanno bene gli Stati Uniti d’America, che spingono per creare un accordo e che vedono l’interesse della Russia (Putin ha già invitato la Grecia ad aderire alla banca dei BRICS) sostanzialmente come una minaccia.
  • In Grecia è presente un forte gruppo a favore dell’Unione Europea e dell’eurozona. Costoro considerano il default di Atene come un ulteriore duro colpo per l’economia greca e per la struttura sociale.

Se si raggiungesse finalmente un accordo, l’immediata domanda è: quali potrebbero essere le reazioni dei mercati?
Se solo un semplice rinvio dell’ultimatum ha portato ad un rialzo dei mercati azionari, il raggiungimento di un accordo potrebbe rivitalizzare almeno in parte il rally di Borsa, con una portata però variabile a seconda della credibilità e dell’effettiva messa in atto del piano. Sul lato obbligazionario, invece, potremmo attenderci un aumento di interesse per i titoli dei Paesi Periferici, con una conseguente limitata riduzione dei rendimenti e quindi dello spread.
I creditori stanno attualmente valutando un’estensione della linea di credito di sei mesi con ulteriori 18 miliardi in cassa, cifra che per, quanto enorme, potrebbe non essere sufficiente a rimettere in piedi l’intera economia greca, rimandando nuovamente il problema a data da destinarsi.

Filippo Oliviero

Filippo Oliviero

Laureato in Economia dei Mercati Finanziari presso l’Università Bocconi, dopo una parentesi presso banche tradizionali, inizia un’esperienza quasi quadriennale in FinecoBank diventando esperto del mondo del trading online. Nel 2015 la passione e la curiosità per la finanza e il mondo digitale lo portano nel team di financial strategies di AdviseOnly. Viaggiatore e fotografo incallito, sempre con l’inseparabile smartphone in mano e la musica accesa

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