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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

SPOTTED: Piero di Cosimo a Firenze
L’autore a cui è dedicata la mostra di questa settimana è una figura quasi sconosciuta, nonostante musei e collezioni di tutto il mondo conservino una ampia serie di suoi dipinti sacri e profani.

Piero è figlio di un fabbro, studia presso la bottega del pittore Cosimo Rosselli e si affaccia sulla scena artistica durante gli anni in cui Lorenzo il Magnifico era alla guida di Firenze. In quegli anni l’arte italiana e Firenze vivono un momento di particolare vivacità e fioritura, un’età dell’oro: il Rinascimento. Per le strade fiorentine si incontravano artisti che saranno poi riconosciuti come i più grandi protagonisti del periodo: Botticelli, il Ghirlandaio, Leonardo da Vinci.
Il fermento di Firenze, ma più in generale di tutti i centri artistici italiani, veniva investita dall’influenza dei pittori fiamminghi che, delle Fiandre, facevano arrivare opere d’arte straordinarie, che influenzeranno in modo costante la pittura italiana.

Pietro, trovandosi immerso in questo fervore creativo culturale, elaborò un linguaggio del tutto originale: punto cardine della sua pittura è un’attenta osservazione del naturale, che prende ispirazione dalle influenze derivate dalle opere dei pittori fiamminghi (pittori per eccellenza nella realizzazione di nature morte e paesaggi) ma anche dalla produzione di Leonardo da Vinci. Viene descritto da Giorgio Vasari (uno dei primi a scrivere biografie di artisti) come un pittore solitario che si soffermava a lungo nella contemplazione della natura e dei suoi aspetti più selvaggi e inconsueti a cui si ispirava per realizzare invenzioni pittoriche fantastiche o bizzarri carri allegorici, di cui si ha solo più la testimonianza perchè andati perduti. Sono scarse le informazioni sulla sua biografia e la ricostruzione del suo percorso didattico ruota attorno a poche opere documentate, come la Visitazione eseguita per la cappella Capponi nella chiesa di Santo Spirito (1489-1490), oggi alla National Gallery a Washington, la Sacra Conversazione commissionata da Piero del Pugliese (1491-1493) per l’Ospedale degli Innocenti, il dipinto raffigurante Perseo e Andromeda oggi agli Uffizi, parte dell’arredo della camera del palazzo di Filippo Strozzi eseguito intorno al 1510, tutte presenti in mostra.
L’esposizione, che comprende circa quarantacinque dipinti e una trentina di disegni, è stata allestita nella Galleria degli Uffizi, Firenze, e risulta essere la prima retrospettiva monografica dedicata a Piero di Cosimo. Presenta, seguendo un ordine cronologico, le opere del maestro, dove, accanto ad imponenti pale d’altare, si incontrano numerosi ‘tondi’ di destinazione domestica, particolari e misteriosi dipinti di tema profano, commissionati dalle più colte e raffinate famiglie fiorentine per le loro residenze e straordinari ritratti. A completare e a contestualizzare il percorso sono esposte opere di altri maestri coevi che presentano uno stretto legame dal punto di vista stilistico o iconografico, per un totale di cento opere.
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