Annunci
Top news

COME LO ZUCCHERO PER UN DIABETICO

L’obeso che soffre di diabete e che si ciba solo di zucchero.

 

 
 
Il debito greco è stato ristrutturato 2 volte, la scadenza finale dei rimborsi previsti è al 2054, sul debito così ristrutturato è applicato un tasso medio dell’1,5% (roba da AAA/AA+, quando oggi la Grecia ha un rating “non investment grade”), la vita media residua (“duration”) del debito greco è superiore a 17,5 anni (quello tedesco ed italiano ha una “duration” compresa fa 7,5 ed 8 anni.
Dei 341,4 mld di euro di prestiti erogati, solo 52,9 mld sono “cancellabili”: sono quelli c.d. bilaterali, cioè erogati da ogni singolo stato alla Grecia (per informazione: per l’Italia si tratta di 10 mld). I restanti 288,5 mld non sono “cancellabili”, a norma dei trattati.
Tutto, e peggio, si può fare, ma occorre l’accordo unanime di tutti i paesi coinvolti; ad esempio, i prestiti erogati dall’EFSF hanno uno “status” che ne fa derivare ogni decisione dalla BCE, che a sua volta deve trovare l’accordo dei singoli stati che — attraverso le rispettive banche centrali — ne detengono il controllo. Inoltre, sempre a titolo esemplificativo, ogni decisione finanziaria su una tale materia che venisse richiesta alla Germania deve essere approvata dal parlamento tedesco, e lo stesso avviene per diversi altri stati (per l’Italia, casualmente…?, no).
Insomma, in 48 ore non si riesce nemmeno a fare il “giro delle telefonate”.

Un salvataggio “à-la-page” potrebbe prevedere il riacquisto di tutti i prestiti in essere (il classico “buy-back”) e la loro successiva sostituzione con un “perpetual” con un periodo di grazia degli interessi di 5 anni: “salviamo capra e cavoli…”.
In dettaglio:
1. linea di credito (sino a) 300 mld alla Grecia, erogata da un pool FMI/BCE/ESFS/banche/paesi che ci stanno; questo non è vietato dai trattati, e dipende dalla buona volontà dei soggetti interessati;
2. utilizzo della linea di credito per riacquisto dei prestiti in essere; questo non è vietato dai trattati;
3. emissione da parte della Grecia di un prestito perpetuo (“perpetual” o più prosaicamente “prestito da tempi di guerra”…), con 5 anni di grazia sugli interessi. E pure questo non è vietato dai trattati. Olè!
La forma è salva; la sostanza è un “write-off” del debito. “Todos caballeros!”, e qualcuno fa anche il mulo…
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: