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Trattativa Grecia-creditori: cosa sta succedendo in 10 punti

 

Dopo il referendum di domenica 5 luglio, è ripartita la trattativa sul debito tra la Grecia e i creditori internazionali. Ecco a che punto siamo.

1. I negoziati

L’eurozona ha chiesto alla Grecia di presentare una nuova proposta di accordo con i creditori internazionali entro giovedì, cioè domani. Domenica 12 luglio 2015 si terrà un vertice di emergenza con i 27 leader politici dell’Ue.

2. Quale accordo?

Secondo i creditori internazionali, un accordo verosimile deve prevedere un piano pluriennale di aiuti, ben più ampio dei precedenti, accompagnato da una serie di riforme strutturali in Grecia, incluse le pensioni.

3. La posizione della BCE

La BCE ha mantenuto intatte le linee di credito di emergenza (ELA) nei confronti della Grecia (che dipende crucialmente da tale liquidità), ma vuole maggiori garanzie: la banche greche hanno bisogno di presentare più garanzie per ottenere tale liquidità (haircut sui collaterali). La BCE è in attesa di indicazioni dai leader europei, che potrebbero indurla a chiudere i rubinetti della liquidità se non si trovasse un accordo con Atene.

4. La scadenza-chiave: il 20 luglio

La scadenza ultima prima di raggiungere l’orizzonte degli eventi, nel quale la Grecia piomba nel buco nero della Grexit, è comunque il 20 luglio 2015, quando Atene dovrà rimborsare 3,5 miliardi di euro alla BCE. Se non lo farà, è assai improbabile che la BCE possa continuare a fornire liquidità alla Grecia.

5. “Il momento più critico nella storia dell’Ue”

Donald Tusk, capo del Consiglio europeo ha dichiarato: “La nostra incapacità di trovare un accordo può portare alla bancarotta della Grecia e all’insolvenza del sistema bancario. Non ho dubbi che questo sia il momento più critico nella storia dell’Unione europea”.

6. L’opinione di Obama e Merkel

Il presidente USA Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel, durante un incontro martedì, hanno concordato che mantenere la Grecia nell’eurozona è “nell’interesse di tutti”.

7. Borsa e banche greche

In Grecia la Borsa è chiusa e sono in vigore controlli sui capitali, non si possono ritirare più di 60 euro al giorno dai bancomat.

8. Quanto tempo resta alle banche greche

Mario Draghi, presidente della BCE, ha dichiarato che le banche greche potrebbero sopravvivere fino alla fine della settimana, ma non molto di più.

9. La reazione delle Borse europee

Dall’esito del referendum di domenica 5 luglio, le Borse europee (indice Euro Stoxx 50) hanno perso il 3,40%. Lo spread BTP-Bund è a quota 162 punti base.

10. Default greco e contagio italiano

La probabilità di default della Grecia nei prossimi 12 mesi implicita nelle quotazioni dei CDS è pari a 71,7% (il primo luglio era del 48%), mentre la probabilità di contagio verso l’Italia, inferita dalle quotazioni dei CDS, è tornata inferiore al 5% (e con questo ribadiamo che i mercati stanno prendendo un po’ sottogamba il rischio contagio di una Grexit).
I nostri scenari futuri restano, nella sostanza, invariati.

Redazione AdviseOnly

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