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Anche i settori difensivi hanno dei rischi: ecco quali sono

 
A conclusione di un mio precedente #ABCfinanza: qual è la differenza tra settori ciclici e difensivi?, ci siamo lasciati sull’importanza di valutare i rischi a cui possono essere esposti società e settori ritenuti difensivi.
Infatti, un’azione o un settore generalmente classificato come difensivo potrebbe rivelarsi non poi così difensivo come si pensa a causa di specifiche criticità che caratterizzano l’azienda o il settore.
Vediamo alcuni dei rischi a cui potrebbe essere esposto un settore ritenuto difensivo.
Rischio di valutazione
Secondo alcuni analisti, il rischio di valutazione è il rischio legato a bassi dividend yield medi di settori ritenuti difensivi. Tale rischio potrebbe verificarsi a seguito di un sell-off del mercato obbligazionario, dato l’accostamento che potrebbe esistere tra azioni/settori difensivi con bassi dividend yield e i bond (si parla di bond proxies in riferimento ad azioni con caratteristiche simili ai bond).
Di conseguenza, l’aumento dei rendimenti sul mercato obbligazionario potrebbe trasmettersi sulle azioni/settori difensivi o bond proxies, riducendo il loro prezzo e facendo aumentare il dividend yield.
In sintesi, se il mercato obbligazionario crolla e i rendimenti salgono a seguito di un sell-off, gli investitori potrebbero vendere i loro investimenti in settori difensivi, in particolare quelli con bassi dividend yield e alte valutazioni (bond proxies), i cui prezzi seguirebbero la caduta dei corsi del mercato obbligazionario.
Rischio di debito
È il rischio legato a società o settori che hanno un livello medio d’indebitamento elevato e potrebbero appunto essere a rischio a causa di un aumento dei tassi d’interesse obbligazionari.
L’aumento dei tassi d’interesse, infatti, a seguito di un sell-off sul mercato obbligazionario, potrebbe mettere in difficoltà quei settori o società altamente indebitate anche se classificate come difensive.
Rischio d’inflazione
È il rischio a cui potrebbero essere esposti settori ad alta intensità di capitale, a causa di un aumento del tasso d’inflazione.
L’incremento del livello generale dei prezzi potrebbe infatti generare un aumento del costo di sostituzione del capitale e mettere in difficoltà società o settori difensivi ad alta intensità di capitale, soprattutto se operano in regimi altamente concorrenziali.
Come valutare i rischi di settore
Diversi sono gli indicatori a cui guardare per valutare i rischi sopra elencati.
In particolare, per misurare:

  • il rischio di valutazione, possiamo considerare come indicatore fondamentale i dividend yield medi di settore cioè il rendimento in termini di dividendo medi di ciascun settore;
  • il rischio di debito, si usano i debt ratios, cioè indici che esprimono il livello d’indipendenza finanziaria di un’azienda;
  • il rischio d’inflazione si impiegano misure di redditività come il ROE, il Net ROCE oppure il Capex ratio.

In generale, è possibile osservare che società o settori difensivi più esposti a rischi operativi (rischio di debito e rischio d’inflazione) sono meno soggette al rischio di valutazione e viceversa.
In conclusione, investire in settori difensivi richiede un’analisi accurata e generale dei rischi, senza lasciarsi ingannare dalla semplice etichetta di “difensivo”.

Pasquale Rossi

Pasquale Rossi

Portfolio advisor ed analista macroeconomico in AdviseOnly, svolge analisi economiche e finanziarie finalizzate alla costruzione di strategie d’investimento di portafoglio.Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all’Università degli Studi di Roma I “La Sapienza” ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). È entrato a far parte del team financial strategies group di AdviseOnly dopo un’esperienza consulenziale in KPMG

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