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Il dilemma dei banchieri centrali di USA e UK

Se l’economia si sviluppa come ci aspettiamo, le condizioni economiche probabilmente renderanno possibile alzare i tassi e cominciare a normalizzare la linea della nostra politica monetaria a un certo punto di quest’anno
Janet Yellen (Fed) nella sua audizione semestrale al Congresso del 15 luglio 2015
Assente tale elemento di incertezza, la decisione tra mantenere il tasso della banca centrale al livello corrente e un piccolo rialzo stava diventando più accuratamente bilanciata
Verbali della Bank of England
In molti si domandano quali delle due banche centrali (l’americana Fed o l’inglese Bank of England) deciderà per prima di alzare i tassi d’interesse. Tuttavia, da tempo le dichiarazioni dei banchieri centrali su un rialzo dei tassi si susseguono.
Se guardiamo i dati economici, attualmente il tasso d’inflazione sia negli USA che in UK è basso, sotto iltarget del 2%. Nonostante il tasso di disoccupazione si sia ridotto più velocemente di quanto ci si aspettava, tale riduzione non ha comportato un aumento dei salari e dei prezzi in entrambe le economie.
Tuttavia, se l’obiettivo del tasso d’inflazione può essere considerato un argomento per non aumentare i tassi d’interesse, allo stesso tempo una bassa inflazione non è garanzia di stabilità economica o finanziaria.
Alcuni investitori sono preoccupati della stabilità finanziaria del mercato azionario USA e del mercato immobiliare UK.
Il mercato azionario USA
Il mercato azionario negli USA è ai massimi storici e tra gli investitori c’è chi si chiede se le azioni non siano sopravvalutate. Sebbene dallo scoppio della Grande Recessione del 2008 il P/E di Graham & Dodd sia cresciuto di circa il 23%, osserviamo che i valori non si discostano molto dalla media di lungo periodo.
Con ciò non vogliamo dire che le preoccupazioni di esperti di finanza circa rischi di bolla siano ingiustificate, anzi!
mercato azionario Usa
Il mercato immobiliare UK
Dal 2005 al 2007 i prezzi della case sono cresciuti, ma con lo scoppio della crisi hanno registrato un crollo. La tendenza al ribasso dei prezzi del mercato immobiliare si è poi arrestata fino al 2013, come mostrato dal grafico. Le preoccupazioni adesso sono rivolte verso un possibile crash del mercato, dato che i salari non stanno crescendo e i tassi d’interesse sono estremamente bassi e minacciano di aumentare.
 mercato_immobiliare_UK
In questo mondo governato dall’incertezza, finora la Fed e la BoE hanno deciso di “non fare nulla”.
Tuttavia appare evidente che da entrambe le sponde dell’Atlantico, le banche centrali si trovano di fronte ad un enorme dilemma:
  1. aumentare i tassi d’interesse, per evitare che il loro basso livello rischi di creare bolle finanziarie che minacciano la stabilità finanziaria ed economica;
  2. “non fare nulla”, se i tassi d’interesse reali sono strutturalmente molto bassi e i prezzi delle attività già enormemente sopravvalutati.
In quest’ultimo caso, l’oscillazione dei tassi d’interesse richiesta potrebbe causare instabilità finanziaria ed economica.
In conclusione, cari risparmiatori, data la presenza di rischi finanziari ed economici, diversificate sempre il vostro investimento: i mercati finanziari sono entità complesse ed è difficile prevedere il loro andamento nel tempo.
Pasquale Rossi

Pasquale Rossi

Portfolio advisor ed analista macroeconomico in AdviseOnly, svolge analisi economiche e finanziarie finalizzate alla costruzione di strategie d’investimento di portafoglio.Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all’Università degli Studi di Roma I “La Sapienza” ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). È entrato a far parte del team financial strategies group di AdviseOnly dopo un’esperienza consulenziale in KPMG

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