IL DECLINO DELLE API.

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Einstein sosteneva che quando sulla Terra non ci fossero più state le api, la vita sarebbe finita. Nel mondo, le api stanno diminuendo in proporzioni allarmanti: esse sono parte integrante della “macchina riproduttiva del cibo” risultando essenziali per la impollinazione di 1/3 del nostro cibo: frutta, verdura, erbe, caffè, piante di cacao sono impollinate dalle api; i restanti 2/3 (cereali, riso,..) hanno una impollinazione dovuta al vento. Se le specie conosciute di api sono 20.000, solo una parte di queste sono le “operaie” che si dedicano alla produzione di miele, e la restante parte sono api “selvagge” , responsabili per quasi l’80% dell’impollinazione. Le api da miele impollinano, fra l’altro, i fiori di mandorlo, i cui frutti sono essenziali per la produzione di molti dolci (http://www.smartweek.it/una-tazzina-di-caffe-con-le-api-sotto-stress/), e sono attualmente quelle che stanno soffrendo della moria allarmante. Le ragioni sono ancora ignote; gli studiosi hanno indicato come possibili cause l’eccesso di fertilizzanti chimici, la riduzione di terre vergini o comunque adatte alle api ed al loro habitat, l’aumento di malattie specifiche di questi insetti la cui diffusione è in parte dovuta all’aumentato traffico di alveari nel mondo, lo sviluppo e la crescita intensiva di fattorie e delle relative lavorazioni che contrasta con l’habitat tipico delle api.

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