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#Numeriacaso: come andranno i mercati finanziari nei prossimi 5 anni

Volete sapere come andranno i vostri investimenti tra 5 anni? Non dovete far altro che consultare la recente ricerca di Northernrock, che contiene previsioni dettagliate a 5 anni per le principali asset class. Per vostra comodità, eccole riassunte in questa tabella.

Asset class Previsioni a 5 anni
Hedge Fund 4,40%
Real Estate (Immobili) 6,90%
Commodities 5,00%
Azioni Paesi Emergenti 7,80%
Azioni Paesi Sviluppati 6,10%
Azioni USA 5,60%
Obbligazioni USA breve termine 1,50%
Obbligazioni USA medio/lungo termine 2,50%
Obbligazioni USA Inflation-Linked 2,50%
Obbligazioni USA Corporate Inv.Grade 3,00%
Obbligazioni USA Corporate High Yield 5,60%

Nota: previsioni in divisa locale a 5 anni, annualizzate.

Fonte: Investment Strategy Commentary, Five-Year Outlook 2015 Edition, Northern Trust Investment Strategy.

Premetto che secondo me la ricerca è nel complesso ben fatta e ricca di considerazioni d’assoluto buon senso economico. Ciò detto, sono letteralmente basito dal fatto che questi analisti si siano lanciati inprevisioni a 5 anni: come si può pensare di prevedere, specificando le performance attese fino alla componente decimale, l’andamento da qui a 5 anni d’un insieme di variabili tra i più erratici e imprevedibili che si possano immaginare? È come cercare di prevedere con precisione il meteo in uno specifico week-end del 2020. Roba da oracolo. O da Colonnello Kurtz isolato nella giungla tropicale.

Per toccare con mano l’erraticità dei mercati finanziari in un periodo di 5 anni e la follia insita in un tentativo di previsione puntuale, vi mostro come si è comportato nella storia il mercato azionario statunitense (indice Dow Jones) dal 1900 al 2015[1].

 distribuzione_rendimenti_azioni_usa

In breve, il grafico si commenta così: può succedere tutto e il contrario di tutto. E, sebbene sia legittimo aspettarsi risultati positivi con ottima probabilità (nell’esempio riportato, i risultati positivi sono evidenziati in blu e corrispondono al 92,5% dei casi), è abbastanza inverosimile pensare d’individuare esattamentequale sarà la performance tra 5 anni. Infatti, all’interno dell’ampia casistica dei risultati positivi, si va da 0,1% al 36% e passa. Risultati analoghi si ottengono per altre Borse mondiali.

La ragione è che i movimenti dei prezzi delle attività finanziarie presentano un bassissimo livello di segnalerispetto al rumore[2].

In sostanza, i movimenti ascrivibili al caso dominano i trend ben definiti: per le azioni statunitensi (indice Dow Jones) nel periodo in esame, il rumore è più forte del segnale di 27 volte. Per le azioni tedesche (indice DAX) e quelle giapponesi dal gennaio 1959 lo è rispettivamente di 23 volte e 25 volte. Insomma siamo in un intorno di un rapporto 25:1, assai poco incoraggiante per chi si vuole cimentare con le previsioni puntuali, che finiscono così per costituire un dotto esempio di generazione di numeri a caso.

La natura casuale di queste previsioni emerge anche se si guarda alle precedenti previsioni, analizzando l’errore commesso in passato.

 errore_previsioni_a_5_anni_Northernrock

Nota: calcolo dell’errore assoluto percentuale cioè abs(errore di previsione)/previsione, realizzatosi rispetto alle previsioni in divisa locale a 5 anni annualizzate pubblicate nel 2010.

Fonte: Investment Strategy Commentary, Five-Year Outlook 2015 Edition, Northern Trust Investment Strategyhttp://www.northerntrust.com/documents/commentary/investment-strategy/cma-outlook-2015.pdf

L’entità degli errori di previsione è varia, ma comunque alta: in media oltre il 65%. Per capirsi, ciò significa che se si è previsto 10%, poi in media si realizza 16,5% oppure 3,5%. Errorino non da poco…

Se si trattasse della temperatura dell’aria in una località dove intendete passare il week-end, è come se, a fronte di una previsione di 20°, vi trovaste in media di fronte a 7° (da battere i denti) oppure a 33° (caldo torrido): previsioni meteo di scarso aiuto per stabilire l’abbigliamento da portare con sé.

Vi lascio con una domanda: quanto possono aiutare queste previsioni finanziarie nello stabilire come investire nei prossimi 5 anni?

[1] Nota: periodo luglio 1899-agosto 2015, fonte Bloomberg e Robert Shiller. Stima della distribuzione di frequenza dei rendimenti medi annui su periodi quinquennale ottenuta con il metodo del bootstrap a blocchi – si veda questa lettura introduttiva della UCLA sul bootstrap.

[2] Un classica metrica di Signal to Noise Ratio (SNR) è il rapporto tra media e deviazione standard d’un fenomeno (in questo caso, i rendimenti di Borsa). Efficaci stime del SNR su dati finanziari possono essere effettuata anche con le wavelet.

Raffaele Zenti

Raffaele Zenti

Uno dei fondatori di Advise Only, responsabile del Financial Strategies Group. Esperto di finanza e di gestione dei rischi, Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all’Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell’Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra gli altri, il Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri sulla scelta degli investimenti e la gestione dei rischi. Un passato da triathleta, si ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

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