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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

FRANCESCO CASORATI

A PALAZZO CUTTICA

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Come anticipato in un mio precedente articolo, la realtà artistica alessandrina è in fermento e diversi sono gli appuntamenti per gli amanti dell’arte.

Presso il palazzo settecentesco Palazzo Cuttica (Via Parma 1, Alessandria) è stata inaugurata i primi di Ottobre una mostra su cui merita soffermare la nostra attenzione: “Invenzioni di segno e immagine”, una mostra personale delle incisioni di Francesco Casorati.

La mostra, allestita in parte nel Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne e in parte nel Salone delle Feste del Museo, raccoglie opere prodotte dall’arCASOR2tista tra il 1952 e il 1963. Tenendo presente che l’artista nacque nel 1934, la selezione di opere si può ascrivere alla sua produzione giovanile in cui riflette e sviluppa la poetica che caratterizzerà tutta la produzione dell’artista torinese.

I temi su cui Casorati si concentra sono pochi e ricorrenti: vengono studiati e più volte riprodotti, un pò alla maniera di Renoir, aggiungendo talvolta uno o più colori, cambiando la tecnica di incisione, col risultato di dar vita ad opere del tutto originali.

Si alternano e si rincorrono nel Gabinetto delle Stampe scene di battaglie, caratterizzate dai forti richiami alle scene dipinte dal pittore quattrocentesco Paolo Uccello. Protagonista della scena non è l’orrore della guerra, ma la schiera dei combattenti in cui le lance sono gli elementi più facilmente identificabili, il tutto permeato dal sapore medievale e mitologico.

La luna è elemento ricorrente nella serie intitolata “Caccia alla luna” e diventa perno dell’intera composizione, fulcro verso cui tutti i personaggi tendono. Nel percorso di sperimentazione e ricerca compiuto dall’artista su questo tema, ben si vede come le figure anatomiche stesse degli uomini tendono sempre più a forme tondeggianti, circolari, come la luna stessa.CASOR3

Le incisioni di Casorati sono immerse in un atmosfera atemporale, fiabesca, caratterizzate da una forte geometrizzazione delle linee, quasi un richiamo alle pitture rupestri incise nelle caverne.

Come detto l’artista gioca e sperimenta più volte lo stesso tema: da questo desiderio di sperimentazione nasce la serie “Il fiume”. L’aver reso soggetto protagonista l’acqua permette una doppia dimensione di riflessi: non c’è solo più il riflesso della lastra incisa sul foglio di carta, ma anche il riflesso della realtà sullo specchio d’acqua.

La città è l’altro grande tema ampiamente studiato e ben presente in questa rassegna. La città è padrona della scena mentre la figura umana è relegata in secondo piano; il paesaggio urbano è raffigurato con linee marcate e fortemente geometriche, come ben si vede nella “Leggenda nordica” quasi come suo pari antitetico si pone “Costruzione fantastica” in cui la leggerezza della struttura è tale da non sembrare più solida di una tela di ragno.CASOR4

Il desiderio di sperimentazione e ricerca ben si vede anche dall’utilizzo di diverse tecniche incisorie, in mostra sono esposte esempi di acqueforti e acquetinte, dove il supporto inciso è una lastra di metallo trattata in due modi differenti; gipsografie, dove il supporto inciso in questo caso è una lastra in gesso; litografie, in cui il supporto su cui viene incisa la scena è una lastra di pietra.

Sono presenti anche tre dipinti del maestro per testimoniare come la sua costante ricerca spazi tra le diverse tecniche.CASOR5

L’esposizione, realizzata dall’Assessorato ai Beni e Politiche Culturali, sarà visitabile fino al 31 Gennaio 2016, inutile dire che è un appuntamento da non perdere!

Federica SELLERI

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