HNWI. QUANDO LA RICCHEZZA E’ GRANDE, MEGLIO UN FAMILY OFFICER

Alcune famiglie nel mondo, detengono patrimoni ingenti. Chi ne fa parte viene inserito tra i cosiddetti High Net Worth Individuals, persone che per fortune storiche o per capacità individuali, possono disporre di capitali importanti, mobiliari o immobiliari.

pbeuroam1 Provenienza dei patrimoni delle famiglie HNWI

Un recente studio del Credit Suisse, ha stimato che il numero dei milionari nel mondo possa aumentare di oltre il 45% nei prossimi 5 anni, superando il numero di 49.300.000 nel 2020; e questi dati emergono anche dal World Wealth Report 2015 (Wwr) pubblicato da Capgemini e da Rbc Wealth Management secondo cui grazie alla ripresa economica globale e al rally del mercato azionario nel 2014 sono stati creati quasi un milione (920.000) di nuovi milionari a livello globale: sono individui con almeno un milione di dollari di liquidità immediatamente utilizzabile. Oggi sono 14,6 milioni di persone con una fortuna pari a 56.400 miliardi di dollari. Il dato riflette un incremento del 7% circa, ma a trainare la crescita è soprattutto l’area Asia-Pacifico.

La definizione quantitativa che viene data a questi Clienti dalla Associazione Italiana Private Bankers, li individua in soggetti che detengono un patrimonio finanziario investibile superiore a 500.000 euro, come livello minimo, fino ad arrivare ai super ricchi, ovvero la popolazione globale degli individui con un patrimonio finanziario di oltre 30 milioni di dollari.

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Sebbene il Nordamerica continui a guidare la classifica dei patrimoni Hnwi complessivi con 16.200 miliardi di dollari contro i 15.800 miliardi dell’Asia-Pacifico e i 13.000 miliardi dell’Europa, la crescita patrimoniale registrata nell’Asia-Pacifico (11% contro il 9% del Nordamerica e il 4,6% dell’Europa) sembra essere destinata a proseguire tanto che si prevede che questa regione possa conquistare il primo posto della graduatoria dei patrimoni Hnwi prima della fine del 2015.

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Cosa fare e, sopratutto, come gestire in modo proficuo questi patrimoni?

Diverse famiglie, ricche e molto articolate sotto il profilo dinastico, hanno di recente individuato nel Family Officer il soggetto professionale in grado di occuparsi delle problematiche di tutti i membri della compagine familiare e della gestione del loro ingente patrimonio finanziario, immobiliare e artistico. Tale attività viene svolta in modo “dedicato” e in chiave di assoluta personalizzazione, superando, di fatto, alcune distorsioni insite nelle prassi operative di alcuni intermediari attivi nel settore del private banking e del wealth management .

Il modello europeo del private banking, basato sulla relazione, per i HNWI appare negli ultimi periodi, più redditizio rispetto a quello USA di tipo broker/dealer.

Dal punto di vista dei modelli distributivi, viene evidenziato che i modelli europei onshore, caratterizzati da forti relazioni consulenziali con i clienti, generano in media da tre a quattro volte più valore per gli azionisti rispetto a quelli USA, tipicizzati dal modello broker/dealer.

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Le analisi mostrano che il 16% della ricchezza degli HNWI è stato mantenuto offshore fino al 2007.

Poiché la pressione regolamentare internazionale continuerà ad aumentare, la componente offshore della ricchezza è destinata a crescere meno o a ridursi nei prossimi anni, originando un cambiamento di strategia sia per le private bank che per i centri offshore stessi.

La figura del Family Officer, come sopra tratteggiata, deve essere capace di unificare in un progetto unico e personalizzato le strategie per la continuità e la sostenibilità di un patrimonio familiare rilevante e articolato. Parliamo di professionisti con una formazione completa ed una visione internazionale, ed in grado di trasformare correttamente le linee definite con il Cliente in operazioni e strategie adeguate. Devono essere in grado di proporre o gestire trusts, consigliare una corretta, e non impugnabile, tax ruling oltre alla capacità di formare portafogli di investimento ritagliati sulle esigenze e caratteristiche del Cliente.

Quali assets si possono notare nei portafogli gestiti dai Family Officer?

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Vediamo da questa rappresentazione globale come la tendenza del 2014 sia quella di diversificare gli investimenti in maniera di mantenere un valore costante e cercare di evitare la contrazione dei rendimenti che in alcuni periodi (e questo è uno, con i tassi sottozero) potrebbero pregiudicare la crescita corretta del Patrimonio.

Per i fortunati HNWI la figura professionale individuata è diventata, con le evoluzioni professionali adottate in questi anni, il partner essenziale per garantire un futuro adeguato a sé ed ai propri discendenti. Si sta in effetti separando la figura del F.O. dal Funzionario di Private Banking, per una libertà maggiore di azione e la mancanza di collegamenti obbligati con Case di Investimento o SIM collocate negli organigrammi delle Grandi Banche che stanno creando aree riservate alla Clientela High Yeld.

A questo proposito, ricordiamo infine che i primi tre gruppi bancari italiani (Gruppo Intesa SanPaolo, Unicredit Group e Gruppo Ubi Banca) controllano il 37,6% (255 miliardi di euro), i primi cinque gruppi (Gruppo Intesa SanPaolo, Unicredit Group e Gruppo Ubi Banca, BNP Paribas, Banco Popolare) il 45,4% (308 miliardi di euro) e i primi dieci gruppi (Gruppo Intesa SanPaolo, Unicredit Group e Gruppo Ubi Banca, BNP Paribas, Banco Popolare, Ubs, Veneto Banca, Gruppo MPS, Gruppo Credem, Credit Suisse) controllano il 60,6% (411,1 miliardi di euro) del mercato private servito.

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