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FINANCIAL INNOVATION NOW. IL CAMBIAMENTO DEL MONDO FINANZIARIO E’ ORA.

 

I 5 Leaders delle Industrie Tecnologiche più importanti del mondo, hanno annunciato la creazione di una “coalizione”, nata sotto la denominazione Financial Innovation Now, che dovrebbe promuovere lo studio e l’implementazione di una serie di grandissime innovazioni nel settore finanziario e dei pagamenti. L’investimento iniziale si prevede non inferiore al miliardo di $.

Amazon, Apple, Google, Intuit and PayPal hanno formulato un “manifesto” indicando una serie di diseconomie, storture ed impicci legislativi, che rallentano o drenano risorse nel campo dei pagamenti on line, dei finanziamenti e dei trasferimenti di denaro. In base a questa analisi, si impegneranno ad effettuare proposte, attività di lobbying e di studio, al fine di risolvere ed omogeneizzare i servizi ed i costi degli stessi.

Le cinque aziende hanno infatti deciso di unire le forze per lavorare assieme su un primo fronte comune: quello normativo.

I legislatori sono generalmente poco pronti e poco sensibili alle innovazioni tecnologiche che, quando vengono recepite, sono oggetto di provvedimenti solo a scoppio ritardato. Financial Innovation Now vuole sensibilizzare coloro che le leggi le presentano e le promulgano in maniera da colmare il più possibile il gap esistente tra l’innovazione tecnologica e la burocrazia.

Nel campo dei pagamenti elettronici è indispensabile che vi siano normative adeguate a supporto delle tecnologie che si affacciano continuamente sul mercato.
L’alleanza tra Amazon, Google, Apple, PayPal ed Intuit mira proprio a snellire i tempi affinché le innovazioni possano arrivare tra le mani delle aziende e dei consumatori finali più rapidamente possibile. Il target di fruitori verso i quali rivolgeranno le loro attenzioni saranno i consumatori, le Piccole Aziende dinamiche ed i promotori finanziari, oggi penalizzati dallo stato attuale della tecnica applicata a delle normative approvate a regolare queste materie.

Le Aziende partecipanti, pensano che tutto ciò possa spingere i consumatori e le piccole Imprese ad aumentare l’uso delle tecnologie e dei servizi finanziari, riducendo i costi ed i tempi operativi, consentire l’esecuzione di pagamenti con compensazioni in tempo reale, semplificando le regole per i prestiti online, creare protocolli di autenticazione aperti, e spingere l’utilizzo di app connesse a internet per i servizi finanziari.

Altre questioni d’interesse del gruppo riguardano la prevenzione delle frodi, incrementare la convenienza per il consumatore per acquisti a basso costo e la democratizzazione delle tecnologie di pagamento. A proposito di quest’ultimo argomento, il gruppo fa notare che due miliardi di persone nel mondo non usano servizi finanziari di base, incluse circa dieci milioni di famiglie negli USA. Sfruttando internet, le piattaforme mobili e altre moderne tecnologie, la colazione ritiene di essere in grado di aiutare la popolazione che non usa questi servizi.

Specificatamente, Financial Innovation Now.procederà a studiare:

  • Semplificazioni e procedure sicure per le nuove tecnologie;
  • Tecnologie realizzate su ampia scala per ridurre le barriere di accesso ai piccoli operatori;
  • Normare e semplificare i processi di pagamento in tempo reale;
  • Espandere i market places per permetterne un maggiore utilizzo ai consumatori ed i piccoli Imprenditori;
  • Sbloccare le procedure finanziare con regole comuni e dinamiche.

Questa è la parte centrale, visibile e comunicata del progetto. Considerando che i 5 colossi partecipanti raggiungono giornalmente alcuni miliardi di persone, è facile capire come la realizzazione pratica di tale progetto, coinvolgente pagamenti, trasferimenti di denaro e finanziamenti, cambierà per sempre il mercato dei capitali nel mondo.

Le Aziende di F.I.N., da tempo stanno diversificando i loro servizi, e usano l’enorme quantità di dati a loro disposizione, come preferenze e gusti degli utenti, e non è difficile pensare che in futuro, sempre più vicino, saranno partecipi del sistema bancario. Offriranno servizi di pagamenti elettronici che si potranno usare non solo online, ma anche nei negozi. Ma anche pagamenti come bollette, abbonamenti, tasse. Ad esempio da noi Paypal è stata la prima a entrare nel settore redditizio, mettendo piede recentemente nei pagamenti mobili con l’acquisizione di Venmo, e già lo fa grazie all’accordo con alcune aziende. Apple da par suo propone Apple Play e Google propone la soluzione concorrente Android Pay.

Per i consumatori, anche italiani, questo potrebbe essere un vantaggio; da tempo si attende una riduzione dei costi sulle transazioni con moneta elettronica, e i costi di gestione, non tanto quelli delle carte di credito ma delle carte prepagate. Nonostante l’enorme diffusione di queste carte i costi come quelli di emissione, canone mensile, ricarica, di prelievo non scendono. Anzi in alcuni casi sono saliti.

Ma per le banche che oggi operano in questo settore potrebbe essere un bel problema in quanto i lori ricavi derivanti dai pagamenti elettronici potrebbero subire una drastica riduzione . Devono correre da subito ai ripari cambiando modelli di business. Ma come contrastare la forza dei colossi americani con i loro brand conosciuti in tutto il mondo, e servizi usati da miliardi di persone ?

Non sarà facile, il cambiamento è già iniziato e ancora una volta il sistema bancario italiano vecchio e con problemi strutturali si troverà in difficoltà davanti a un cambiamento epocale. Ricordiamo che, nelle parole di Brian Peters, Direttore esecutivo del Soggetto, vi è lo scopo di attivare processi di compensazione dei pagamenti in tempo reale, espandere il mercato online per i consumatori e prestiti alle piccole imprese.

I contorni di un mondo che cambia sono già visibili: più di 2.500 banche e cooperative di credito supportano il sistema pagamenti mobili di Apple, ApplePay, che è sulla buona strada per essere accettato a circa 1,5 milioni di punti vendita entro la fine dell’anno. Il sito di crowdfunding Kickstarter online ha contribuito a raccogliere più di $ 2 miliardi di dollari di impegni per circa 95.000 progetti, mentre il mercato di prestito peer-to-peer LendingClub ha originato circa 2,2 $ miliardi in prestiti nell’ultimo trimestre da solo.

Gli investitori stanno scommettendo pesantemente sulla trasformazione, con le aziende di tecnologia finanziarie che sono riuscite ad attrarre $ 12 miliardi di investimenti nel 2014 (erano 4 miliardi di $ nell’anno precedente), secondo la società di ricerche CB Insights.

A questo punto i Giganti della tecnologia vogliono avere una voce nelle future discussioni politiche, per pilotare secondo le loro visioni (ed interessi) i cambiamenti. Attendiamoci uno stravolgimento delle regola attuali nei prossimi anni. Speriamo solo a nostro favore.

 

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