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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

EL GRECO, METAMORFOSI DI UN GENIO

El-Greco-Maddalena-penitente-1576-ca.-©Museum-of-Fine-Arts-Budapest-2015

El Greco, Maddalena penitente

La Casa dei Carraresi a Treviso ospita, fino al 10 Aprile 2016, la più grande retrospettiva sulla giovinezza di El Greco, artista visionario che colpì ed influenzò profondamente Manet, Cézanne e Picasso.

Domenikos Theotokopoulos, detto El Greco nacque nel 1541 a Creta, territorio all’epoca sotto il dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo. La fama del pittore infatti divenne planetaria solo a partire dal ventesimo secolo, non solo per l’interesse di collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi inaspettati per la sua epoca.el greco_GuarigionedelCieco.jpg

La rassegna è dedicata agli anni cruciali della trasformazione del Greco e alla produzione risalente l decennio 1567-1576, il periodo che l’artista trascorse in Italia. Illustra un percorso di opere prodotte dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza in Italia, affiancate a quelle di grandi maestri che hanno influenzato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, Jacopo Bassano.

La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista.

El Greco_Altarolo_Modena, GalleriaEstense

El Greco, Polittico di Modena

El Greco possedeva un senso della rappresentazione che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. L’artista non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. E’ quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante. Tra le caratteristiche più impressionanti della sua opera, si distinguono le figure allungate come fiamme e la vivida luminosità delle sue tinte con una luce intensa che accende il colore.

Il percorso espositivo è suddiviso in quattro macro sezioni: la prima parte espositiva introduce al visitatore l’artista e gli aneddoti legati alla sua personalità carismatica e la sua vita avventurosa; la seconda è dedicata a Creta, l’isola in cui è nato, all’epoca territorio veneziano, e al linguaggio della tradizionale icona bizantina che ha contraddistinto i suoi primi anni come artista; la terza parte, quella centrale e dominante della mostra, mette a confronto le principali opere del periodo italiano con quelle di artisti che hanno fortemente influenzato il suo lavoro.ElGreco_AdorazioneDeiPastori_J.F. Willumsens Museum.jpg

La parte finale è dedicata alle influenze che El Greco ha esercitato sugli artisti delle avanguardie del ‘900, tra cui geni del calibro di Pablo Picasso e Francis Bacon. In mostra sono presenti i capolavori di questi artisti, creando un confronto tra l’arte rinascimentale e moderna che rivela, inequivocabilmente, come i colori acidi, il movimento ascensionale delle figure, l’impressionante rappresentazione psicologica dei ritratti, gli sprazzi di luce rubati alle tenebre tipici de El Greco abbiano incantato molti artisti, secoli dopo la morte del Maestro, al punto tale da renderlo uno degli artisti più imitati al mondo.

 

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