ACQUISIZIONI A DOPPIA VELOCITA’.

In un anno di record nell’M&A mondiale, pari a 3.490 miliardi US$, il livello più alto degli ultimi 6 anni, le operazioni che hanno coinvolto società europee si sono fermate a 763 miliardi US$, il 22% del totale, il livello più basso degli ultimi 17 anni, segnando una progressiva diminuzione come peso percentuale (fu il 41% nel 2007), mentre quelle USA hanno raggiunto i 2.000 miliardi. Per gli analisti, le ragioni di questo minore “appeal” europeo includono la più limitata esposizione e presenza di imprese europee nell’ “high technology” (oggi, dominio USA che assorbe l’80% delle operazioni nel settore tecnologico), la migliore situazione economica USA che ha attratto acquirenti anche grazie ai bassi tassi di interesse americani (che nelle valutazioni degli acquirenti dovrebbero salire entro fine 2015), la migliore posizione competitiva della società USA nei beni di consumo aciclici, come farmaceutici bevande ed alimentari (quali Pfizer Inc., Kraft Foods Group Inc. e Cigna Corp.) che hanno attratto i 2/3 delle acquisizioni del 2015, in valore.

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