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MORATORIA SUL BAIL-IN? MA MI FACCIA IL PIACERE…!

Foto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Torino, ItalianewsFoto Stock - BancheFoto Fabio Ferrari / LaPresse09 01 2012 Turin, ItalynewsStock Picture - Bank

Leggiamo sul Sole del 30.12.2015 la proposta di 2 eminenti signori (Luigi Zingales e Luigi Guiso) con cui si propone una moratoria sull’applicazione (in vigore da oggi, 1.1.2016) del “bail-in” in caso di insolvenze bancarie.

La proposta ci sembra irricevibile per una serie di motivi:

(1) innanzi tutto, è dalla crisi-Cipro di 3 primavere orsono che tutti i paesi UE, i governi nazionali, i regolatori europei e nazionali (come Bankitalia), le associazioni del settore (come ABI) erano e sono al corrente della introduzione a partire dal 1.1.2016 del “bail-in”, e quindi della integrale applicazione ai casi previsti dalla normativa in oggetto;

(2) si eviti quindi di dire, ripetere, ribadire “ma noi siamo diversi, dovete capire”; qui si è in presenza di una normativa a tutela del mercato e del suo corretto funzionamento, e chi vi si oppone va contro il mercato ed il suo corretto funzionamento;

(3) in un solo caso si potrebbe comprendere (ma non giustificare) la richiesta di una moratoria (che comunque non vediamo come possa essere accettata a livello UE, fra persone per bene, corrette e ragionevoli): nel caso fosse imminente, a breve, il “default” di altre banche che si trovassero nella (sfortunata) condizione di aver emesso obbligazioni subordinate e che siano (situazione ancor più sfortunata e deleteria) in evidente situazione di “default” tecnico;

ed allora la domanda va posta, senza tanti giri di parole: ci sono altre banche (oltre alle 4 che sono andate a gambe all’aria) che stanno per “saltare”? gli esimi autori dell’articolo hanno evidenza di tutto ciò? I regolatori hanno evidenza di tutto ciò?

La risposta a questa domanda farebbe anche giustizia, seppure tardiva, della avventata affermazione che il sistema bancario italiano è solido, anzi solidissimo.

Ricordiamo che sono 32 le banche italiane (incluse le 4 in “default”) che hanno emesso obbligazioni subordinate, per un totale di 71.225.465.896 euro. Quindi, si faccia chiarezza e non propaganda.

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