Annunci

THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

LO SPLENDORE DI VENEZIA RACCONTATO DAI VEDUTISTI

Marieschi Piazza San MArco

M. Marieschi, Piazza San Marco verso la Basilica e il campanile

Si tratta di un’esposizione di caratura internazionale, ricca di capolavori provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed estere, che vuole celebrare la città italiana che più di ogni altra è stata, ed è ancora oggi, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo: Venezia.

Città fervida sotto i più svariati aspetti – arte e cultura, religioni e commerci, monumenti storici e scorci mozzafiato – la Serenissima ha sedotto con il suo fascino ammaliante generazioni di viaggiatori, mercanti, letterati e soprattutto pittori che hanno fissato sulla tela piazze, chiese e canali, luci, riflessi e le mutevoli atmosfere.

Ciardi Canale della Giudecca.jpg

G. Ciardi, Canale della Giudecca all’alba

Come detto, Venezia e i suoi angoli del tutto caratteristici, nel corso dei secoli, sono stati soggetto prediletto dagli artisti, italiani e stranieri, tanto che a cavallo tra Settecento e Ottocento si è sviluppata la cosiddetta corrente pittorica del Vedutismo. Questo nuovo filone ottenne grande successo presso i ricchi e colti committenti che spesso compivano il Grand Tour in Italia ed erano desiderosi di poter conservare un’istantanea delle bellezze ammirate.

La mostra presenta una raccolta di oltre centoventi opere di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo. La selezione dimostra come la fortuna di questa corrente pittorica non andò ad esaurirsi con la fine della Repubblica di Venezia, ma proseguì anche durante l’intero corso dell’Ottocento.

bellotto_ingresso_canal_grande

B. Bellotto, Il Canal Grande con Punta della Dogana

Il percorso della mostra condurrà il visitatore alla scoperta degli scorci più suggestivi della Città dei Dogi – da Piazza San Marco a Punta della Dogana, da Palazzo Ducale al Ponte di Rialto fino allo spettacolare Canal Grande percorso dalle gondole – seguendo il filo di un racconto che si sviluppa lungo due secoli di Storia dell’Arte, attraversando le differenti correnti pittoriche succedutesi nel corso del tempo, dal barocco al rococò, dal romanticismo fino agli echi dell’impressionismo.

Le luminose vedute ideate dai pittori, popolate da spigliate macchiette in costumi d’epoca e dai personaggi della Commedia dell’Arte, diventano sovente cornici alle famose feste veneziane del Redentore, della Regata Storica, della Sensa e del coloratissimo Carnevale animato dalle tradizionali maschere.

La mostra, che si articola secondo un avvincente itinerario cronologico, è suddivisa in dieci sezioni tematiche, impreziosite dalla presenza di una raffinata selezione di vetri di murano creati dall’artista Maria Grazia Rosin. Conclude il percorso espositivo la sala “Venezia teatro della vita”, dove sono protagonisti dipinti con scene di vita quotidiana ambientate in campi e campielli, tra le calli e i canali della città.

42213-10_Federico_Moja

F. Moja, Acqua alta in Piazza San Marco

La mostra sarà visitabile fino al 12 Giugno, non perdetela!

Annunci

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: