THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

La poesia di Salgado

L’appuntamento da non perdere per gli appassionati di fotografia è Genesi. La mostra, inaugurata il 27 febbraio e visitabile fino al 26 Giugno presso Palazzo Ducale (Genova), è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo.

Salgado, Penisola Antartica, 2005

Salgado, Penisola Antartica, 2005

Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.

Salgado, Brasile, 2005

Salgado, Brasile, 2005

La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Il titolo Genesi deriva dall’intenzione del fotografo di compiere un ritorno alle origini del pianeta, agli elementi primari come l’acqua e il fuoco da cui è scaturita la vita, alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora “selvagge”, alle remote tribù dagli stili di vita “primitivi” e ancora incontaminati. Lo scopo inoltre della rassegna è quello di agire da monito affinché si cerchi di preservare e se possibile ampliare questo mondo incontaminato, per far sì che sviluppo non sia sinonimo di distruzione. Il fotografo compie attraverso le sue foto non solo una ricerca estetica, ma anche una ricerca etica e spirituale, un modo per dire soprattutto alle nuove generazioni che il Pianeta è ancora vivo e va preservato.

Salgado Isole South Sandwich, 2009

Salgado, Isole South Sandwich, 2009

Il frutto di questa curiosità sono le oltre 200 fotografie esposte in mostra, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare   alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.

L’affascinante bianco e nero del fotografo brasiliano documenta l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio.

Selgado

Salgado, Penisola di Valdés, Argentina, 2004

La scelta della luce, la capacità compositiva, il gioco di sfumature tra primi piani nitidi e sfondi sfocati o, più frequentemente, “fumosi”, sono elementi che concorrono nel creare fotografie a metà tra descrizione e suggestione, che si tratti di vulcani, trichechi o persone.

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