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IL FORTE DI GAVI E LE RIEVOCAZIONI STORICHE

Sabato 2 aprile e domenica 3 aprile, il Forte di Gavi torna quattro secoli indietro nel tempo

Colpo di cannone

Moschettieri, artiglieri, tamburini, nobili comandanti e soldati mercenari con le loro famiglie: se trovate tutto questo al Forte di Gavi non siete improvvisamente finiti indietro nel tempo e capitati nel Seicento, l’epoca de “I Promessi Sposi” e “I tre Moschettieri”;

Semplicemente, vi trovate a “Il Forte e il Borgo”, la rievocazione storica organizzata dagli “Amici del Forte di Gavi” che dal 2007 collabora con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per far conoscere e apprezzare sempre di più questa fortezza e la sua storia millenaria, grazie alle sue volontarie e volontarie a contributi quasi esclusivamente provenienti da privati.

Picchieri

Il sito del Forte di Gavi è stato utilizzato a scopi militari pressoché ininterrottamente dal 973 al 1946: castello medievale dei Marchesi di Gavi, occupato dall’esercito del Barbarossa, fu poi conteso a più riprese da Genovesi e Milanesi fino a che Andrea Doria riuscì a farlo assegnare definitivamente a Genova dall’imperatore Carlo V.

Dopo l’assedio del 1625 durante il quale, l’artiglieria francese comandata – si dice – dal giovane René Descartes (che poi divenne il noto filosofo e matematico Cartesio) distrusse buona parte del castello, i Genovesi lo trasformarono in fortezza adeguata alle nuove armi da fuoco: l’incarico, curiosamente, fu affidato non a un generale, ma al frate domenicano Vincenzo da Fiorenzuola.

Più matematico e architetto militare che inquisitore, a lui si devono fortificazioni un po’ dappertutto, da Gavi a Malta, passando per Roma.

L’unica volta che operò come accusatore per l’Inquisizione Romana, Fiorenzuola ebbe come imputato Galileo Galilei per il quale, con una condotta processuale a dir poco disinvolta, riuscì a vanificare le accuse di eresia, permettendogli di evitare la condanna al rogo e di “cavarsela” con gli “arresti domiciliari”.

Il tutto, ovviamente, con la segreta ma costante approvazione di papa Urbano VIII.

Perché i Genovesi, nonostante la loro fama di “risparmiosi”, si diedero tanto da fare per realizzare a Gavi un’imprendibile, ma estremamente costosa fortezza?

Durante il Seicento, nell’Impero Spagnolo non tramontava mai il sole ma i soldi finivano sempre, a causa dei continui finanziamenti necessari a sostenere le spese belliche degli Asburgo.

I Genovesi, ricchi fin dal Medioevo per via delle loro attività di mercanti (e pirati) nel Mediterraneo, prestavano denaro al Re di Spagna con un interesse dal 2% al 3%…calcolato ogni tre mesi!

Sfruttando il debito pubblico spagnolo Genova divenne una potenza finanziaria paragonabile alla moderna Svizzera: nelle sue tasche finivano l’oro e l’argento delle Americhe e, quindi, andava difesa con una fortezza a prova di bomba: il Forte di Gavi.

Per ricordare questo periodo d’oro per Genova e per Gavi, il Polo Museale del Piemonte, gli “Amici del Forte di Gavi” e l’Associazione Esercenti Gaviesi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Gavi, il Gruppo Storico – Modellistico Novese “Compagnia della Picca e del Moschetto” di Novi Ligure e la Città di Gavi,

vi invitano sabato 2 aprile, pomeriggio, e per domenica 3 aprile, mattina e pomeriggio, alla rievocazione storica “Gavi: il Forte, il Borgo”.

Rievocatori storici in costume secentesco, appartenenti a gruppi provenienti da tutto il Nord Italia, posti lungo un percorso guidato, illustreranno aspetti della vita civile e militare, con tanto di dimostrazioni di sparo con repliche d’armi da fuoco d’epoca e addestramento con armi bianche (fedeli riproduzioni spade e picche da fanteria).

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Sarà visitabile la Biscaccia (la taverna dei soldati ricostruita nel suggestivo ambiente della “Manica Lunga”, normalmente non visitabile) e verranno raccontate storie di vita quotidiana della guarnigione.

Il tutto animato dai tamburini di Asti, Incisa Scapaccino e Palmanova, come quelli che, nel Seicento, disarmati, sfidando la morte in prima linea sul campo di battaglia, trasmettevano gli ordini alle truppe e infondevano loro coraggio.

Sabato 2 aprile, biglietto gratuito per minori di 18 anni, con inizio percorso nel Forte alle 15.00, alle 16.15, alle 17.30.

Domenica 3 aprile, biglietto gratuito per tutti, con inizio percorso nel Forte alle 10.30, alle 15.00, alle 16.15, alle 17.30.

Per domenica 3 aprile, inoltre, l’Associazione esercenti Gaviesi organizza, per tutta la giornata, un caratteristico mercato nel borgo medievale di Gavi, che per l’occasione sarà collegato al Forte di Gavi da un servizio di bus navetta gratuito.

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