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Alla Scoperta di DeRev, la Piattaforma Italiana di Crowdfunding che Vuole Conquistare l’Europa

Nemmeno un mese fa è stata incoronata come una delle cinque principali piattaforme di crowdfunding in Europa. Stiamo parlando di DeRev, startup fondata nel 2012 da Roberto Esposito. A raccontarci come questa azienda “giovane, dinamica e coraggiosa” abbia  raggiunto questo importante traguardo è proprio Roberto, in questa intervista concessa a Smartweek.

Secondo il rapporto “Face Entrepreneurship”DeRev è considerata, come una delle 5 migliori piattaforme di crowdfunding in Europa. Punto di arrivo o punto di partenza?

È un risultato importante in un percorso fluido e di crescita costante, non solo nostra ma di tutto il sistema della sharing economy italiana. Gli operatori, le persone e le community territoriali sono sempre più consapevoli delle immense opportunità legate alla social innovation attraverso strumenti partecipativi, democratici e meritocratici come il crowdfunding, capace di produrre risultati concreti. Per DeRev è sicuramente un riconoscimento del valore del lavoro quotidiano che il nostro team porta avanti, creando gli strumenti per aiutare gli utenti e i cittadini a realizzare i propri progetti e rendere possibile ed effettivo il cambiamento.

Ci racconti come è iniziata questa storia?

Volendo stare alla tradizione, è la storia di un blogger campano che decide di utilizzare la Rete per realizzare idee e progetti grazie alla partecipazione attiva della sua community online. Questa storia comincia sfidando Zynga e battendo il Guinness World Record per il post con più commenti al mondo (560.000 commenti), per poi collaborare con Greenpeace International nel convincere Facebook a cambiare la sua politica energetica, e nello stabilire altri record mondiali per campagne virali sul web e sui social, tra cui le regate dell’America’s Cup e il più grande libro italiano scritto in crowdsourcing (700mila partecipanti per “Figure di merda”, edito da Sperling & Kupfer).

DeRev - Logo white

Da queste esperienze nasce l’idea di creare una piattaforma per consentire a chiunque di realizzare e finanziare un progetto creativo o innovativo grazie alla partecipazione degli utenti in Rete. La piattaforma diventa una startup innovativa, che alla sua nascita riceve uno dei più rilevanti investimenti di venture capital (1,25 milioni di euro da Vertis Venture e Withfounders), e si afferma come laeader del crowdfunding in Italia ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali e la nomina a Digital Democracy Leader del Parlamento Europeo.

Oggi però preferisco raccontarla anche in modo diverso. È la storia di un’azienda giovane, coraggiosa, che ha superato molti ostacoli legati al contesto normativo, a un mercato che stiamo costruendo di giorno in giorno, alle difficoltà per gli utenti nella pratica digitale. È la storia di una startup che è diventata un’azienda che ha ormai superato il fatidico break-even, che fattura, cresce e lavora con le più grandi e prestigiose aziende italiane, e si appresta a lanciarsi sul mercato internazionale. Soprattutto mi piace raccontarla come una storia viva, ancora tutta da scrivere.

Parliamo un po’ di numeri. Quante proposte di campagne di crowdfunding sono arrivate a DeRev? Quante sono state effettivamente avviate?

Dal lancio di DeRev nel 2013, parliamo di oltre 18mila campagne create (ma “solo” 2.000 lanciate, con il 50% di successo), di oltre 3 milioni di euro raccolti, e 6 milioni di utenti iscritti al nostro network sui social media. Ci sono moltissime idee – anche valide – in giro, ma è necessario dare loro una forma compiuta per trasformarle in progetti reali, in grado di attrarre il pubblico al punto da convincerlo a donare per la loro realizzazione. Una delle tante sfide nella sfida, quella dell’alfabetizzazione funzionale degli utenti, cui cerchiamo di contribuire con la nostra Academy (l’area dedicata alla formazione e agli strumenti utili) oltre che con il tutoring gratuito delle campagne già prima della loro approvazione e pubblicazione.

Qual è la campagna di crowdfunding che, per ora, ti ha reso più orgoglioso?

Dopo l’incendio doloso che ha distrutto il polo tecnologico e scientifico di Napoli, la campagna di crowdfunding per ricostruire Città della Scienza ha raccolto un milione e 460mila euro su DeRev diventando la più grande campagna di crowdfunding mai realizzata in Italia. Ne siamo orgogliosi non solo per la cifra raccolta, ma perchè dimostra che la mobilitazione delle persone, il passaparola, la passione e la voglia di contribuire – non solo economicamente – è un potentissimo strumento al servizio di beni della collettività.

Puoi anticiparci qualche campagna di crowdfunding particolare che partirà a breve?

Da tenere d’occhio, più che una singola campagna, sono le nostre iniziative in partnership con grandi aziende e istituzioni italiane. Tra queste, una già online è la piattaforma di crowdfunding sviluppata con Wind (Wind For Fund) che raccoglie e promuove le migliori campagne di cultura, startup e progetti civici – tra cui AIRC, Luiss Enlabs, Federculture – che al raggiungimento del 50% dell’obiettivo economico ricevono una donazione a fondo perduto da Wind per l’altra metà del budget necessario.

DeRev CrowdfundingDeRev Crowdfunding

Quanto può essere importante il crowdfunding per le amministrazioni pubbliche?

Vitale, specialmente in tempi come questi. I tagli alla spesa e la malagestione dei fondi pubblici impongono un ripensamento delle dinamiche del finanziamento dei progetti per le comunità territoriali. Grazie al crowdfunding civico, i cittadini, i comitati, le associazioni e le amministrazioni in primis possono chiedere un contributo finanziario per sviluppare progetti trasparenti, chiari e ben definiti: un banco di prova anche per verificare quanto realmente stia a cuore un problema, un servizio o un’istanza sociale. È un tema essenziale che ci ha convinto a concentrarci molto sul “civic crowdfunding”, sviluppando strumenti specifici sempre più innovativi e accurati, come la mappa interattiva di geolocalizzazione delle campagne, che consente di trovare i progetti più interessanti nella propria città.

Quali sono i prossimi step?

Da un punto di vista tecnico stiamo lavorando per rendere sempre più usabile ed efficace la piattaforma, includendo nuovi sistemi di pagamento (tra cui gli SMS) e di promozione delle campagne di crowdfunding. Sul versante dello sviluppo del mercato, si stanno invece definendo molti altri accordi con grandi brand e istituzioni per allargare sempre più la platea dei progettisti e dei donatori. Un prossimo futuro che sarà, tanto per cambiare, denso di attività: abbiamo diversi appuntamenti internazionali che ci attendono in questi mesi, mentre dal prossimo inverno vogliamo lanciare DeRev a livello internazionale, per cui stiamo lavorando con passione per presentarci al meglio e conquistare l’Europa.

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