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TURISMO, ORO NERO DELL’ITALIA E DEL PIEMONTE

Il 2015 è stato un altro anno favorevole per il turismo internazionale: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTOWorld Tourism Barometer – January 2016) gli arrivi internazionali sono stati 1,184 miliardi con un incremento pari al 4,4%, ovvero 50 milioni in più rispetto al 2014.

Quasi tutte le macro-aree mondiali presentano variazioni positive negli arrivi: la crescita risulta più marcata per l’Europa (5%), seguono di poco le Americhe (4,9%), l’Asia e il Pacifico (4,8%) e infine il Medio Oriente (3,1%); solo l’Africa è in flessione (-3,3%).

L’Europa – che si conferma l’area più visitata del mondo – ha raggiunto quota 609,1 milioni di arrivi, con circa 28,8 milioni di turisti in più rispetto al 2014; l’aumento è apprezzabile anche nell’Europa Meridionale/Mediterranea con 10,2 milioni di arrivi in più (+4,8%).

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In Italia, secondo i dati Istat (dati provvisori), i flussi esteri hanno fatto registrare nel periodo gennaio – settembre 2015 un aumento sia degli arrivi (+3,0%) che delle presenze (+1,9%), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i flussi italiani hanno guidato la crescita del II trimestre.

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Secondo le stime del WTTC il contributo del turismo al Prodotto Interno Lordo è stato pari a circa 165,5 miliardi di euro , ovvero il 10,1 % del Pil e conta 2,5 milioni di occupati, pari all’11,4% del totale.

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Nella graduatoria internazionale si può osservare il posizionamento dell’Italia: nella graduatoria 2015 delle destinazioni turistiche mondiali più frequentate dal turismo straniero l’Italia si conferma al 5° posto per gli arrivi mentre scende al 7° posto per gli introiti.

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Per fare il giusto paragone, i dati definitivi relativi al 2014 mostravano una crescita rispetto al 2013 sia degli arrivi pari a 51.635.500, con un incremento del 2,7%, sia dei pernottamenti pari a 186.792.507, con un aumento dell’1,1%.

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L’ andamento mensile del turismo in Piemonte, vede una crescita sostenuta a partire dal mese di Aprile, un picco di crescita a maggio: +18% circa di arrivi e presenze. A seguire ottobre: circa +16%.

L’estate vale oltre il 60% dei flussi turistici e registra +9% di arrivi e +7% di presenze. Per gli arrivi crescita sostanzialmente simile nei due semestri, mentre i pernottamenti crescono di più nella seconda metà dell’anno.

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La ripartizione delle presenze è risultata pari a 56% mercato domestico e 44% mercato straniero con  una decisa variazione delle quote rispetto al 2014.

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Arrivi e presenze sono cresciuti rispettivamente del 5,7% e del 4,8% a quota 4 milioni e 700mila e e 13 milioni e 680mila. A fare da traino gli stranieri che in concomitanza con Expo 2015 hanno fatto la differenza, con arrivi e presenze cresciute di quasi il 20%. I turisti stranieri rappresentano oltre il 40% del totale e hanno compensato il calo dei flussi nazionali, del 2% per gli arrivi e del 2,8 per le presenze. Tra le tendenze emerge l’exploit degli inglesi, cresciuti di oltre il 30%, il raddoppio degli spagnoli, con 58mila unità, mentre gli Stati Uniti restano il primo mercato extracontinentale. In forte aumento la presenza di russi, austriaci e cinesi, con 23mila arrivi. La lente del progetto Smart Tourism rivela poi che tra maggio e ottobre scorsi Svizzera, Francia e Germania sono stati i principali paesi stranieri di provenienza dei turisti stranieri. Che nel 45% dei casi hanno visitato la città di Torino. La Germania resta il primo mercato e cresce intorno al 9%, tutte le altre aree crescono a doppia cifra.

Tra le curiosità emerse, la permanenza dei turisti italiani che raddoppia ad esempio nel periodo di Ferragosto. Oppure la forte presenza dei turisti svizzeri e tedeschi, che rappresentano il 50% dei visitatori, nella zona di Verbania. Le vie di accesso alla regione sono prevalentemente i valichi di Svizzera e Francia, per gli stranieri, meno l’aeroporto. Dall’analisi dei dati emerge come la fruizione del territorio da parte dei turisti soprattutto stranieri riguardi 11 aree del Piemonte, 15 per i visitatori italiani, ripartite in maniera diversa dalle 9 Atl riconosciute dalla Regione. Cresce per presenze e arrivi Torino e l’area metropolitana, cresce la collina con il turismo enogastronomico e i laghi. Dall’esame delle curve emerge poi come il turismo degli stranieri sia costante e destagionalizzato mentre i movimenti degli italiani risultano più concentrati nel periodo estivo.

Il settore pesa nel suo complesso il 10% del PIL a livello nazionale, in termini di analisi dei flussi e della capacità di elaborazione dei dati e delle strategie sul territorio proprio l’applicazione delle potenzialità di analisi dei Big Data può garantire prospettive interessanti.

Parlando del Piemonte, come detto aumentano i turisti stranieri, ma si fermano meno degli italiani. Ma in ogni caso il 2014 (ultimo dato per ora completo) è stato un anno positivo per la regione subalpina che ha superato i 4,4 milioni di arrivi (+3,8%) ed i 13 milioni di pernottamenti (+3%). La crescita degli arrivi di visitatori stranieri è stata del 5,4% a fronte dell’incremento del 3% fatto registrare dagli italiani. Che, però, hanno aumentato del 3,5% le loro presenze, con un dato superiore a quello complessivo, conquistando oltre il 60% dei pernottamenti complessivi in Piemonte.

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La situazione internazionale, sia politica sia economica, ha determinato anche un cambiamento dei Paesi di provenienza, con un calo della Russia ed un aumento del turismo cinese. Come già detto, è la Germania a mantenere la prima posizione,  seguita dal raggruppamento di Belgio, Olanda e Lussemburgo, dalla Francia in netta flessione, e dalla Gran Bretagna. Stanno crescendo i turisti in arrivo da altri continenti, con un incremento del 16% degli Stati Uniti e del 37% dei visitatori cinesi che rappresentano comunque una quantità ridotta, con 57mila notti trascorse in Piemonte. Ridotta ma ricca, con grande capacità e disponibilità di spesa, per uno scontrino medio di 895 euro. Le sorprese arrivano anche dalle mete prescelte. Torino e la sua area metropolitana richiamo oltre 1,6milioni di turisti (+3,3%) per più di 4 milioni di pernottamenti (+3,5%). Gli italiani sono più numerosi degli stranieri, ma aumentano a due cifre gli arrivi da Cina, Germania, Stati Uniti, Benelux e Svizzera. Un vero e proprio boom quello registrato dalle montagne, con incrementi del 13% in inverno e solo dell’1% in estate, anche se le presenze si attestano di poco oltre quota 1,5 milioni in entrambe le stagioni (100mila in più d’inverno).

Ci si aspettava di più, invece, dalle colline di Langa, Roero e Monferrato, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La crescita degli arrivi c’è stata, ma limitata al 2%. Con l’Astigiano in progresso dell’8% per quanto riguarda gli arrivi e del 9,5% per le presenze e con nuovi progetti legati alla valorizzazione delle cantine di Canelli, a partire da Gancia e Coppo. Mentre le colline di Langa e Roero crescono rispettivamente del 3,7 e del 2,1%. Ma con il triplo di pernottamenti rispetto all’Astigiano e con una presenza straniera che supera abbondantemente il 60% e che spende molto. Male, invece, l’Alessandrino con flessioni sia degli arrivi (-2%) sia delle notti trascorse (-4%). Problemi di turismo d’affari, cattiva gestione del turismo termale, scarse iniziative al di là di Acqui e di poche altre realtà. Male anche Vercelli e la Valsesia, con un calo del 5% dei pernottamenti. Anche in questo caso si pagano le difficoltà del turismo d’affari ma pure l’inadeguatezza dell’offerta montana che non può essere legata ai soli impianti di risalita senza altri motivi di richiamo.

Il prodotto “Enogastronomia” è considerato, a livello internazionale, un aspetto fondamentale del Made in Italy, insieme ad Arte e Moda.  Negli ultimi dieci anni, il numero di turisti gourmand è raddoppiato, a conferma del fatto che cibo e vino sono tra le motivazioni più importanti per la scelta della destinazione (Fonte: Ciset 2013), ma soprattutto al primo posto nel livello di soddisfazione espresso verso il viaggio.

Attualmente i viaggiatori del gusto rappresentano in Italia il 5% del totale, pari a 18 milioni di presenze nelle strutture ricettive, di cui più della metà (oltre undici milioni) provengono dal mercato straniero, in particolare Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi. In Piemonte, le colline Unesco e il prodotto enogastronomico si confermano una meta sempre più internazionale, con un incremento generale degli arrivi del 2% circa e oltre 1,6 milioni di pernottamenti, metà in arrivo dall’estero. In testa Svizzera, Germania e BeNeLux, con una buona crescita di Usa e Regno Unito e il boom della Cina, mercato emergente con una crescita delle presenze che sfiora il 50%.

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Il turista enogastronomico è anche fra quelli che spendono di più una volta arrivati nel nostro Paese, con una media giornaliera di €105 euro (Fonte: Banca d’Italia). Oltre 24 miliardi di euro la cifra investita dai turisti nazionali ed esteri in ristoranti e trattorie e nell’acquisto di prodotti tipici (Indagine Coldiretti). Per quanto riguarda l’identikit dei foodies, il profilo sociodemografico rivela che sono per il 54% uomini e per il 46% donne, compresi soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni e con un diploma di scuola superiore (Ricerca Episteme 2013).

La Regione Piemonte ha focalizzato le linee di intervento promozionali e di comunicazione nel “Quadro delle azioni di promozione e informazione turistica e sportiva per il primo semestre 2016” e i principali mercati sui quali devono essere realizzate o sviluppate nei primi mesi del 2016 riguardando, principalmente, i seguenti ambiti:

  1. A) Azioni di e interventi relativi alla promozione e commercializzazione turistica sul mercato italiano ed estero (partecipazione a Fiere e Borse Turistiche in Italia; manifestazioni turistiche sul mercato europeo ed internazionale (preferibilmente in ambito ENIT – Agenzia Nazionale Italiana per il Turismo); B) Azioni di promozione e di comunicazione sviluppate anche in compartecipazione con altri soggetti, nell’ambito di grandi eventi e progetti di rilevanza regionale per la promozione del turismo culturale, religioso, enogastronomico, sportivo, green, turismo per tutti, ecc., idonei a valorizzare il territorio turistico piemontese;
  2. C) Azioni e interventi specifici previsti da progetti di sviluppo e di promozione turistica e sportiva sia regionali sia interregionali nonché europei (completamento e co-finanziamento dei progetti interregionali di cui alla legge 135/2001, art. 5, comma 5, e legge 296/06, art. 1, comma 1227, e assimilati) e partecipazione a reti europee e internazionali;
  3. D) Azioni promozionali mediante l’organizzazione di educational e press tour, workshop, eventi e manifestazioni istituzionali;
  4. E) Azioni promozionali-pubblicitarie, attraverso mass-media, acquisto di spazi promo pubblicitari su testate italiane ed estere, in relazione ai mercati e ai target di interesse per la promozione turistica e sportiva, produzione editoriale e multimediale, produzione filmati, traduzioni multilingua;
  5. F) Sviluppo, adeguamento, implementazione dei siti web e gestione data base; G) Attività di supporto alle azioni di promozione (magazzino e trasporti, logistica, ecc.).

Come precisato, le azioni di cui sopra riguardano i mercati nazionale ed estero. I mercati di riferimento sono stati individuati sia sulla base dei dati relativi ai flussi turistici verso il Piemonte nell’ultimo decennio, sia sulla base dei trend di crescita internazionali dell’outgoing per selezionare i nuovi mercati emergenti di interesse per la regione. Detti mercati sono rappresentati: dai paesi europei, in particolare, Italia, Germania, Austria, Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Principato di Monaco, Spagna, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Polonia, Ungheria, Svizzera, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina; paesi extraeuropei, Giappone, Cina, Corea del Sud, Israele, India, Argentina, Brasile, Cile, Messico, U.S.A., Canada, Australia, Repubbliche Baltiche. Le analisi effettuate sui dati di sintesi relativi ai flussi turistici verso il Piemonte nonché sulla spesa turistica hanno evidenziato un positivo ritorno economico in termini di efficacia ed efficienza dell’uso delle risorse regionali per la promozione e la comunicazione.

Infine, anche  il 2016 si prospetta un anno favorevole per il turismo internazionale: l‘UNWTO O prevede che gli arrivi nel mondo continueranno a crescere con un tasso del 4%: per l’Europa è prevista Fonte UNWT4%: per l Europa è prevista una crescita compresa fra il 3,5% ed il 4,5%. Speriamo che le iniziative messe in atto dagli Organi regionali intercettino ancora più pubblico del passato.

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