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AVANTI SAVOIA! Divertissements di Riccardo PIZZORNO

 

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QUANDO GLI ITALIANI SAPEVANO FARE LE OPERE PUBBLICHE:

IL CANALE CAVOUR COMPIE 150 ANNI

 

 

Il 12 Aprile 1866 veniva inaugurato il Canale Cavour ed a 150 anni dalla sua nascita viene ancora considerato la più importante opera idraulica Italiana ed una delle più importanti sul suolo Europeo.

L’idea venne proprio a Camillo Benso di Cavour nel 1852, da cui prende il nome, che affidò l’incarico all’ingegnere Carlo Noè.

Ai più sembro un’opera irrealizzabile, prendere le acque del Po a Chivasso e dopo aver irrigato i terreni della Lomellina, del Vercellese e del Novarese sfociare nel Ticino 85km.a est nei pressi di Borgomanero.

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Dieci anni dopo nel 1862 il progetto fu ultimato; l’opera prevedeva l’attraversamento di 23 comuni con 101 ponti su strade e corsi d’acqua, 210 sifoni e 62 ponti canale. Il canale aveva nella Dora Baltea un affluente per i mesi estivi quando il Po diminuiva la sua portata d’acqua.

Il progetto fu approvato dal allora Primo Ministro Quintino Sella  e i lavori iniziarono l’anno successivo.

Altri tre record del Canale Cavour: il primo, furono rispettati i tempi di realizzo tre anni, il secondo, il budget preventivato di 45.000.000 di lire fu perfettamente rispettato, il terzo il sottopasso del fiume Sesia opera ingegneristica ardita per allora ed ancora oggi con i suoi 263m. il più importante sifone realizzato.

Nel frattempo l’Italia era cambiata si era realizzata l’unità e il conte Camillo Benso era mancato.

Le autorità di controllo furono due una ovest Sesia ed una est Sesia sotto il controllo delle autorità di bacino e solo nel 1977, con la legge Quadrifoglio, il controllo passò alla Regione Piemonte.

Immediatamente si pone un paragone con i nostri tempi e alcuni esperti del settore dicono immaginabile la riuscita di un’opera simile in tempi così ristretti e con un badget che pur rivalutato non basterebbe per realizare l’opera. (massimo 60-65%). Si pensi che fu tutto costruito con mattoni e pietre.

Ovviamente i maggiori ostacoli sono da ricercarsi nei vincoli paesaggistici, ambientali, comunali, provinciali, di bacino del Po, senza considerare appalti, subappalti.

Non ci resta che un’amara considerazione in 150 anni ci siamo solo burocratizzati. AVANTISAVOIA!

 

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