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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

Edward Hopper a Bologna

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Le Bistrot or The Wine Shop, 1909

Palazzo Fava – Palazzo delle esposizioni a Bologna, ospita una personale dedicata all’artista newyorkese e sarà visitabile fino al 24 luglio 2016. La rassegna ripercorre l’intera produzione dell’artista: oli, acquerelli, carboncini e gessetti sono i mezzi con cui uno degli artisti più influenti del XX secolo ritrae la solitudine nella vita americana contemporanea.

Nato e cresciuto a Nyack – una piccola cittadina nello Stato di New York – Hopper studia per un breve periodo illustrazione e poi pittura alla New York School of Art con i leggendari maestri William Merritt Chase e Robert Henri. Si reca in Europa tre volte (dal 1906 al 1907, nel 1909 e nel 1910) e soprattutto le esperienze parigine lasciano in lui un segno indelebile, alimentando quel sentimento francofilo che non lo avrebbe mai abbandonato, anche dopo essersi stabilito definitivamente a New York, dal 1913.

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Stairway at 48 rue de Lille, Paris, 1906

Scomparso all’età di ottantaquattro anni, la sua arte gode della stima della critica e del pubblico nel corso di tutta la carriera, nonostante il successo dei nuovi movimenti d’avanguardia, dal Surrealismo all’Espressionismo astratto, alla Pop art.

La rassegna è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York che ha ospitato varie mostre dell’artista, dalla prima nel 1920 al Whitney Studio Club a quelle memorabili del 1960, 1964 e 1980. Inoltre dal 1968, grazie al lascito della vedova Josephine, il Museo ospita tutta l’eredità dell’artista: oltre 3.000 opere tra dipinti, disegni e incisioni.

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Le Pont des Arts, 1907

Il visitatore può ripercorrere l’intero arco temporale della produzione di Edward Hopper dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ’60, attraverso più di 60 opere e interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) che celebrano la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.

Prestito eccezionale è il grande quadro intitolato Soir Bleu (ha una lunghezza di circa due metri), simbolo della solitudine e dell’alienazione umana, opera realizzata da Hopper nel 1914 a Parigi.

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Second Story Sunlight, 1960

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