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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

IL MONDO DI STEVE MCCURRY

Nuristan Afganistan, 1979

La Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, capolavoro ai vertici dell’architettura barocca e del paesaggio europei, ospita una suggestiva rassegna dedicata al fotografo americano Steve McCurry.

La mostra comprende le fotografie più famose, scattate nel corso della sua carriera più che trentennale, ma anche alcuni dei suoi lavori più recenti e altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri; la rassegna sarà visitabile fino al 25 settembre 2016.

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Il percorso di visita si apre con una sezione inedita di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica e si conclude con alcune foto recenti, a colori, scattate proprio in Afghanistan, incorniciando così il racconto di una lunga avventura dedicata alla fotografia.

In quel paese è tornato numerose volte, nell’arco degli ultimi 35 anni e da quel paese viene la ragazza che ha fotografato nel campo profughi pakistano di Peshawar, diventata ormai una icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa.

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Le foto di McCurry propongono una straordinaria galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata.

Intensità dei luoghi e centralità delle persone contraddistinguono anche i 40 suggestivi scatti, esposti in mostra e realizzati da McCurry in Africa, America Latina e Asia nell’ambito di ¡TIERRA!, il principale progetto di sostenibilità realizzato da Lavazza e da lui sposato con grande passione, condividendone i valori e documentando con il proprio stile inconfondibile i volti e le realtà delle comunità coinvolte. Le immagini di McCurry coprono un arco temporale di oltre dieci anni, e riflettono il suo sguardo sul lavoro e sulla vita quotidiana dei produttori di caffè, intorno a cui ruota tutto il progetto firmato Lavazza.

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L’obiettivo di Steve McCurry ha saputo raccogliere anche immagini di grande poesia, nei luoghi del mondo dove la vita è più difficile, ma anche nelle città italiane da Venezia a Cinecittà. Tra queste ci sono alcuni scatti recenti, legati ad una sorprendente ricerca di una dimensione quasi metafisica dello spazio, dove l’assenza è talvolta alla base del racconto e dove emerge con forza la sua antica passione “cinematografica”.

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Ma non mancano in mostra gli scatti più terribili, che documentano la guerra, la violenza e le atrocità di cui, purtroppo, l’umanità sa rendersi protagonista e che McCurry ha documentato con il suo obiettivo di reporter, dalle Torri gemelle fotografate dal suo studio a New York alla guerra del Golfo, dalla guerra in Afganistan al Giappone dopo lo tsunami, dai bambini soldato reclutati in particolare nel Medio Oriente al dolore degli ospedali.

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