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Banche europee: 6 grafici per capire cosa sta succedendo

 

Il settore bancario europeo non gode di ottima salute e quello italiano sta anche peggio. Scopriamo in 6 grafici la condizione degli istituti di credito del Vecchio Continente

1. In Europa il credito è in larga parte erogato dalle banche, alle quali nel corso degli ultimi anni è stato chiesto di continuare a migliorare la solidità patrimoniale al fine di rendere il sistema finanziario nel suo complesso più sicuro. E così hanno fatto.

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2. Tra aumenti di capitale, vendita di asset non strategici e riduzione del rischio in bilancio (Risk Weighted Assets), le banche sono state costrette a centellinare il credito (se non a ridurlo) proprio ora che la maggior parte dei Paesi ne avrebbe bisogno per sostenere la debole crescita.

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3. Tra le prospettive economiche poco rosee e i bassissimi tassi d’interesse, le banche hanno davvero poche carte da giocare per migliorare i conti, se non quella di continuare a ridurre i costi. Il settore è in crisi di redditività: ci sono diverse banche (parte sinistra del grafico) che non riescono a creare valore per gli azionisti. Secondo una ricerca di Ernst & Young[1], le banche europee hanno bisogno di una riduzione di costi del 21%, e allo stesso tempo di una crescita dei ricavi del 15% per pareggiare il costo medio del capitale del 9,4%. Non esattamente una passeggiata.

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4. Inoltre, l’ingombro dei crediti deteriorati (NPL) rende il lavoro ancora più difficile: il loro smaltimento richiede che le banche accettino ulteriori perdite di bilancio.

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5. Al momento le valutazioni delle banche europee sono ai minimi storici, ma come abbiamo più volte detto lo sono per delle buone ragioni.
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6. Le banche hanno un ruolo importante nell’economia ed è per questo che diversi Stati hanno speso molti soldi pubblici (direttamente o indirettamente) a sostegno del settore finanziario durante la crisi.

L’Italia non ha sfruttato a dovere la flessibilità dei regolamenti ed oggi si trova a dover affrontare gli stessi problemi in un contesto di regole più stringenti: la nuova direttiva sulla risoluzione del sistema bancario è più severa sul tema degli aiuti di Stato. La combinazione tra bassa redditività, fragilità di bilancio e incertezza sul futuro penalizza in modo particolare il sistema bancario italiano.



[1] http://www.ey.com/Publication/vwLUAssets/EY-european-banking-barometer-2015/$FILE/EY-EBB-2015.pdf

Jacopo Caretta Mussa

Jacopo Caretta Mussa

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

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