THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

ALLA CORTE DEGLI ZAR

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La mostra, che si tiene alla Reggia di Venaria dal 16 luglio 2016 al 29 gennaio 2017, ripercorre lo splendore di uno dei complessi di palazzi e fontane più sontuosi d’Europa: grandi proiezioni, immagini e un centinaio di opere tra dipinti, abiti, porcellane, arazzi ed oggetti preziosi provenienti dalle sale auliche di Peterhof, rievocano una delle più importanti e prestigiose residenze dei Romanov, oggi meta principale del turismo culturale in Russia.

Il percorso di visita si apre con una presentazione di Peterhof e dei personaggi che lo abitarono, a cominciare dal grande arazzo di Pietro il Grande.

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Peterhof è testimonianza del gusto dei sovrani che l’hanno abitata e riassume oggi i tratti più caratteristici della cultura russa. La prima idea di costruzione, sulle rive dello splendido golfo di Finlandia, a pochi chilometri da San Pietroburgo, risale ai primi anni del ‘700 e al volere di Pietro il Grande. Fu solo dopo aver visitato Versailles nel 1717 che il sovrano diede però forma all’idea con un grandioso progetto: una residenza che non doveva essere una copia del capolavoro francese sulle rive del Baltico, ma qualcosa di autenticamente russo. Iniziati nel 1714, i lavori andarono avanti con una rapidità sbalorditiva per l’epoca e nel 1723 Peterhof venne inaugurata con una spettacolare cerimonia. In seguito, nel parco sorsero altri palazzi con giardini e fontane, per volere dei successivi Zar, da Caterina la Grande fino a Nicola II: in Peterhof si riflettono quindi tre secoli di storia russa.phoca_thumb_l_meraviglie_zar_3_orologio_faberge

Una selezione poi di opere ed oggetti, acquistati dai Romanov durante i loro viaggi in Europa negli spettacolari Gran Tour e di quelli invece commissionati dagli Zar agli artisti e artigiani russi, ricostruiscono in mostra lo sfarzo della corte russa ed i rapporti intercorsi nell’arco dei secoli tra i Romanov ed i Savoia.

La ricchezza dei Zar si esprimeva nelle cerimonie ufficiali così come nella vita quotidiana, nella quale amavano circondarsi di oggetti ornamentali, soprammobili e suppellettili realizzati con l’impiego di materiali pregiati: eleganti lorgnette d’oro, tabacchiere di brillanti e portasigarette in oro, raffinata argenteria da tavola, calamai decorati con pietre preziose. Il corredo delle granduchesse russe sbalordiva per il lusso e la magnificenza: dai suppellettili per funzioni religiose ortodosse al mobilio, biancheria da tavola e da letto, pellicce, gioielli, porcellane, bronzi.meraviglie_zar_5_desktop_clock

Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo brillò a corte la stella dell’orafo Fabergé, i cui capolavori sono ancor oggi superbi esempi di maestria e buon gusto. La ben nota serie di uova pasquali con sorpresa, prodotte per le imperatrici Maria Fëdorovna e Alessandra Fëdorovna, affiancava la produzione di oggetti di uso quotidiano accessibili anche alla media borghesia.

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