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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

ARNOLDO POMODORO. 90 ANNI DI SCULTURA

Nella straordinaria cornice della Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale di Milano dedica un’eccezionale mostra al grande maestro Arnaldo Pomodoro, nell’anno del suo novantesimo compleanno.

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Romagnolo di nascita, marchigiano d’adozione, Pomodoro si affaccia al mondo dell’arte, poco più che ventenne, nel campo della scenografia e dell’oreficeria. Nel 1954 si trasferisce a Milano, dove stringe rapporti di amicizia con Lucio Fontana, che all’inizio degli anni Sessanta condivide con lui l’esperienza, nel campo della ricerca dell’arte informale, del Gruppo Continuità. Risale a questi anni il raffinamento della sua idea di scultura e della sua cifra stilistica che trovano manifestazione nell’equilibrio tra l’essenzialità dei volumi geometrici e gli intricati ingranaggi interni agli stessi volumi, resi visibili da spaccature che fendono la superficie.

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L’arte di Pomodoro raggiunge il suo apice nelle sculture monumentali, dove la superficie levigata del bronzo, riflettendo l’esterno, crea un dialogo con lo spazio circostante, secondo l’intento primo dello scultore, che mira a fare delle proprie opere una testimonianza del tempo e del luogo in cui queste sono collocate.

La mostra “Arnaldo Pomodoro. 90 anni di scultura” a Palazzo Reale intende ripercorrere la straordinaria carriera dello scultore, le cui opere sono oggi presenti in tutto il mondo attraverso una selezione dei suoi lavori più significativi realizzati dal 1955 ad oggi, in un suggestivo percorso che trova la sua sorprendente conclusione nella Piazzetta Reale con l’allestimento, per la prima volta nella sua totalità, del complesso scultoreo The Pietrarubbia Group (1975 – 2013).

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Il percorso della mostra prende avvio dai bassorilievi degli anni Cinquanta in piombo, argento e cemento, nei quali emergono già le caratteristiche trame segniche di Pomodoro, dalla Colonna del viaggiatore  e dalla  Grande tavola della memoria,  per arrivare alle forme geometriche di lucido bronzo squarciate e corrose, alle celebri  Sfere, ai  Cippi, fino all’imponente rilievo Le battaglie in fiberglass e polvere di grafite, che parla della materia come magma, fonte di vita ma anche di conflitto, continuo ribollire di tensioni.

Un dovuto omaggio a uno dei protagonisti della scultura internazionale del Novecento e di oggi, nonché un invito a riscoprire le sue opere milanesi, dal Disco solare in Piazza Meda, alla Torre a spirale il Largo Greppi al Monumento Goglio al Cimitero Monumentale.

La rassegna, inaugurata il 30 novembre, sarà visitabile fino al 5 febbraio 2017.

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