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FINANZIARIA 2017. LE PRINCIPALI NOVITA’

LA FINANZIARIA 2017

 

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Finanziaria 2017 c.d. “Legge di bilancio 2017”, in vigore dall’1.1.2017. Rispetto al testo originario del Ddl, nella versione definitiva della citata Legge, le novità fiscali, di seguito esaminate, sono contenute nell’art. 1, che si compone di 638 commi.

Vediamo di seguito in sintesi quali sono le principali novità previste per le  aziende:

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA “PER CASSA”

A decorrere dall’1.1.2017, le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito in base al principio di cassa in luogo di quello di competenza. In particolare, il reddito d’impresa è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi / altri proventi percepiti e quello delle spese sostenute. A tale importo vanno aggiunti: • l’autoconsumo personale / familiare dell’imprenditore • i redditi immobiliari • le plusvalenze • le sopravvenienze attive e sottratte le minusvalenze / sopravvenienze passive di cui all’art. 101, TUIR. Non rilevano ai fini della determinazione del reddito le rimanenze iniziali / finali. Va inoltre evidenziato che il reddito del periodo d’imposta in cui è applicabile il principio di cassa è ridotto “dell’importo delle rimanenze finali … che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente secondo il principio della competenza”. Al fine di evitare salti / duplicazioni di tassazione in caso di passaggio dal principio di cassa al regime ordinario (contabilità ordinaria), e viceversa, “i ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del reddito … non assumono rilevanza nella determinazione del reddito degli anni successivi”.

NUOVA IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA (IRI)

È confermata l’introduzione a decorrere dall’1.1.2017 dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI) nella misura fissa del 24% così come previsto per l’IRES in capo alle società di capitali. L’imposta è applicabile alle imprese individuali / società di persone in contabilità ordinaria. In particolare: • il reddito prodotto dall’impresa non concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF dell’imprenditore / collaboratore familiare / socio ma viene assoggettato a tassazione “separata” con l’aliquota del 24%; • le somme che l’imprenditore / collaboratore familiare / socio preleva dall’impresa sono tassate in capo agli stessi con le regole ordinarie IRPEF, con la possibilità di dedurre le stesse dal reddito d’impresa “nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi”. L’opzione ha durata quinquennale ed è rinnovabile e va esercitata nella dichiarazione dei redditi con effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione. Va evidenziato che: • le eventuali perdite maturate in regime IRI (dovute, ad esempio, ad eccessivi prelievi da parte dell’imprenditore) sono computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero importo che trova capienza in essi; • le perdite non ancora utilizzate al momento di fuoriuscita dal regime IRI sono computabili in diminuzione dei redditi considerando l’ultimo anno di permanenza nel regime come anno di maturazione delle stesse; • le somme prelevate dall’imprenditore / socio costituite da riserve di utili già tassati per trasparenza fuori dal regime IRI non rilevano ai fini reddituali; • si considerano distribuite per prima le riserve formate antecedentemente l’ingresso nel regime IRI. Il regime IRI non ha rilevanza ai fini previdenziali per i soggetti iscritti all’IVS.

RIDUZIONE ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS

Dal 2017 è stata prevista la riduzione al 25% dell’aliquota applicabile ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS, non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati.

BONUS RIQUALIFICAZIONE ALBERGHI

Anche per il 2017 e 2018 è confermato il riconoscimento, del credito d’imposta a favore delle strutture alberghiere nella misura del 65% delle spese sostenute Il credito è ripartito in 2 quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati. Entro l’1.3.2017 il MIBACT provvederà ad aggiornare il Decreto contenente le disposizioni attuative del bonus in esame.

PROROGA “MAXI – AMMORTAMENTI”

È confermata la proroga della possibilità a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi entro il 31.12.2017 (30.6.2018 a condizione che entro il 31.12.2017 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo di acquisizione del 40% al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing. Sono esclusi dall’agevolazione in esame i veicoli a deducibilità limitata di cui all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR e i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti

IPER – AMMORTAMENTI

È confermato che a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale, e indicati in un apposito Allegato “A” alla legge finanziaria, entro il 31.12.2017 (30.6.2018 a condizione che entro il 31.12.2017 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), il costo di acquisizione è incrementato del 150%. Per i soggetti in esame che effettuano nel suddetto periodo investimenti in beni immateriali strumentali indicati nell’Allegato B alla Legge Finanziaria 2017, il costo di acquisizione è aumentato del 40%. Il soggetto interessato deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, per i beni di costo superiore a € 500.000 una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere / perito industriale / ente di certificazione accreditato, attestante che il bene: • possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui agli Allegati A / B; • è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI

Per il 2017 viene riproposta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di: • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto; alla data dell’1.1.2017, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al 30.6.2017 il termine entro il quale provvedere: • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima; • al versamento dell’imposta sostitutiva, pari all’8%.

RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA

Nella Finanziaria 2018 trova spazio anche la riproposizione della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i Principi contabili internazionali. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2016 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2015 appartenenti alla stessa categoria omogenea. Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta. È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2019) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure: • 16% per i beni ammortizzabili; • 12% per i beni non ammortizzabili. In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2020), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione. Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate in unica soluzione senza interessi, entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi. Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili.

ASSEGNAZIONE / CESSIONE AGEVOLATA / TRASFORMAZIONE IN SOCIETÀ SEMPLICE

Un’altra misura agevolativa per le imprese è rappresentata dalla (ri)apertura dell’assegnazione / cessione agevolata di beni immobili / mobili ai soci. L’agevolazione è riconosciuta alle operazioni poste in essere dall’1.10.2016 al 30.9.2017 e interessa le società di persone / capitali che assegnano / cedono ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali. Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta va effettuato: • nella misura del 60% entro il 30.11.2017; • il rimanente 40% entro il 16.6.2018. Quanto sopra è applicabile anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei citati beni che entro il 30.9.2017 si trasformano in società semplici

ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALE

È (ri)proposta altresì l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione: • è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2016; • riguarda le estromissioni poste in essere dall’1.1 al 31.5.2017; • richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%: − nella misura del 60% entro il 30.11.2017; − il rimanente 40% entro il 16.6.2018. L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

SOPPRESSIONE AUMENTO ALIQUOTE IVA 2017

È confermato, con la modifica dell’art. 1, comma 718, lett. a), Finanziaria 2015, il differimento dell’aumento dell’aliquota IVA del 10% di 3 punti percentuali (13%) all’1.1.2018. Con la modifica della lett. b) del citato art. 1, è previsto l’aumento dell’aliquota IVA del 22% di 3 punti percentuali (25%) dall’1.1.2018 e di ulteriori 0,9 punti percentuali (25,9%) dall’1.1.2019. In pratica per il 2017 le aliquote IVA sono confermate nella misura del 4%, 5%, 10% e 22%

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