THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

MODIGLIANI

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L’esposizione che si apre il 16 marzo – fino al 16 luglio 2017 – nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova, si propone di illustrare il percorso creativo di Amedeo Modigliani affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda.

Attraverso una trentina di dipinti provenienti da importanti musei come il Musée de l’Orangerie e il Musée National Picasso di Parigi, il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la Pinacoteca di Brera e da prestigiose collezioni europee e americane, oltre ad altrettanti disegni, si intende mettere in risalto il grande valore della sua ricerca in quel clima assolutamente unico creatosi nella Parigi d’inizio Novecento.

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Attraverso i suoi dipinti Modigliani testimonia l’effervescenza dell’ambiente artistico e culturale parigino di quegli anni, dove convivono e si incontrano grandi mecenati e mercanti, scrittori ed artisti, protagonisti di un’irripetibile stagione di rinnovamento della pittura.

La sua pittura è di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto che rappresenta indubbiamente l’elemento privilegiato attraverso il quale evidenziare la cifra stilistica di Modigliani che per primo introduce uno strettissimo rapporto psicologico con il soggetto per poi avviarsi progressivamente verso una purezza e un’eleganza formale assolute. I suoi modelli preferiti sono i colleghi pittori, i letterati e gli intellettuali, gli amici più intimi, le persone che condividono il suo mondo.

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Grande e appassionato anche l’interesse di Modigliani per le figure femminili. Numerose sono le anonime modelle che, scovate nei caffè parigini o incontrate per strada e ammaliate dal suo fascino di seduttore, posano per lui. Ma anche presenze importanti nella sua vita sentimentale e di intellettuale come la giornalista inglese Beatrice Hastings (in mostra un ritratto ad olio del 1915), Lunia Czechowska, amica di lunga data, Hanka Zborowska (presente in mostra con uno splendido disegno a matita del 1916), moglie del suo mercante, e la giovane compagna Jeanne Hébuterne, dalla quale avrà una figlia e che si suiciderà, incinta, il giorno dopo la morte del suo adorato Modì.

La mostra rivolge la propria attenzione anche ai Nudi di Modigliani, e basterebbe il sensualissimo Nudo disteso del 1918 a testimoniare la sorprendente carica erotica unita a una capacità introspettiva altrettanto forte, e opere della piena maturità dell’artista, di intenso realismo, che emanano una forte sensualità e che all’epoca come detto suscitarono grande scalpore.

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