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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

TIEPOLO E IL SETTECENTO VENETO

20 - Giambattista Tiepolo, La Verità svelata dal Tempo- Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati (2)

Giambattista e Giandomenico Tiepolo, artisti profondamente amati e riconosciuti dalla nobiltà del loro tempo, la cui fama varcò i confini della natia Venezia per renderli immortali e ricercati dalle grandi corti europee, sono protagonisti di una grande mostra al Castello di Miradolo, organizzata dalla Fondazione Cossa e visitabile fino al 14 maggio.

La mostra si sviluppa intorno a preziosi capolavori, provenienti dalle sale della Pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza. Un viaggio attraverso dipinti, disegni, acqueforti, incisioni e sculture, che proietta il visitatore nel Settecento, raccontando dell’importanza avuta dalla pittura veneta, ancora nel XVIII secolo, del ruolo dei Tiepolo, padre e figlio.

9 - Giambattista Tiepolo, Capriccio. Ninfa con satiro e due capre in un paesaggio, acquaforte- Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati

Nelle sale del Castello di Miradolo sono presentati i grandi temi del secolo dei lumi, dalla pittura di paesaggio alla natura morta, dalle storie mitologiche alle grandi pale d’altare- attraverso le opere dei protagonisti della stagione pittorica europea Settecentesca.

19 - Giambattista Tiepolo, Immacolata Concezione- Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati

Prezioso è il confronto tra due grandi artisti veneti: Giambattista Piazzetta e Giambattista Tiepolo, di vent’anni più giovane del collega. L’Estasi di san Francesco di Piazzetta, dipinta nel 1729 per la Chiesa conventuale dell’Araceli di Vicenza, che ritrae il Santo svenuto e sfinito, soccorso da un angelo, è opera esemplare per Tiepolo, con i suoi profondi contrasti chiaroscurali. L’Immacolata Concezione di Tiepolo, dipinta nel 1733-1734, testimonia la raggiunta autonomia del pittore che libero dal pathos tardobarocco e dalla pratica delle luci artificiali è approdato a una pittura di pura luce, che ripudia l’ombra. Egli ha primeggiato per uno stile senza confronti per qualità e genio inventivo, capace di mettere in scena nelle sue opere rappresentazioni straordinarie. Ha riportato l’arte della Serenissima Repubblica agli splendori cinquecenteschi, imponendola come l’essenza stessa della modernità a livello europeo.

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Sono inltre presentati a Miradolo “Scherzi e Capricci”, brevi movimenti allegri e veloci, interpretati da Giambattista nelle sue acqueforti, che ci riportano alla tradizione classica con suggestive narrazioni di sacrifici pagani, scene pastorali, paesaggi agresti.

Un racconto in quasi cinquanta opere quello che si sviluppa al Castello di Miradolo, con capolavori assoluti della storia dell’arte occidentale, che permette di ammirare anche tele riscoperte da recenti restauri: toccante il recupero della Decollazione di san Giovanni Battista di Giandomenico Tiepolo, nel contrasto tra gli incarnati del santo e quelli del boia, le vesti sgargianti e le ombre profonde della passione.

14 - Marco e Sebastiano Ricci, Prospettiva di rovine con figure- Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati

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