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THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

VAN GOGH, TRA IL GRANO E IL CIELO

van gogh tra il grano e il cielo-2

A Vicenza la Basilica Palladiana ospita una mostra dedicata ad uno dei più grandi artisti dell’800, Vincent Van Gogh: Tra il gran e il cielo – inaugurata il 7 ottobre e visitabile fino all’8 aprile 2018.

La rassegna presenta un altissimo numero di opere del pittore olandese, 43 dipinti e 86 disegni. Con l’apporto fondamentale dei prestiti del museo vangoghiamo per eccellenza: il Kröller-Müller Museum in Olanda. La mostra ricostruisce con precisione l’intera vicenda biografica dell’artista a partire dell’inizio della sua produzione negli anni olandesi, dal 18880 al1880, vissuti tra le miniere del Borinage  e Nuenen.

VAN GOGH

Per lo spettatore sarà come entrare nel laboratorio dell’artista e percorrerà un cammino attraverso il processo creativo, facendosi aiutare dalle fondamentali lettere che Vincent inviava, come un vero e proprio diario del cuore straziato, in modo particolare al fratello Théo, ma non solo. Le lettere costituiranno quindi, giorno dopo giorno, come fogli di un diario, il filo conduttore della mostra, perché attraverso le parole si possa penetrare fino in fondo nel mistero struggente della bellezza di un’opera che non cessa di affascinarci. Dalle prime lettere legate all’attività artistica, del settembre del 1880, quando compaiono i disegni inaugurali, fino a quella conclusiva, trovatagli in tasca quando si spara un colpo di rivoltella, alla fine di luglio di dieci anni dopo, a Auvers-sur-Oise.

Vincent van Gogh, Zaaier

Particolarmente ampia nel numero delle opere, la mostra darà, oltre che alla pittura, una determinante attenzione al disegno. Occasione del resto unica, dal momento che i disegni stessi non sono mai esposti e restano visibili solo per poco tempo nelle esposizioni temporanee. Questi fogli sono lo snodo cruciale per intendere come si siano svolti gli anni della formazione di Van Gogh, in una sorta di alunnato però a contatto solo con se stesso e con le fonti che trovava in libri e riviste.

Il disegno gli serve come una grammatica che sia della mano e dell’anima insieme, una lingua necessaria e anzi indispensabile per parlare delle cose del cuore.

van gogh1

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