Annunci

THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

DENTRO CARAVAGGIO

dentro-caravaggio-milano-gallery-05

“Dentro Caravaggio” è il titolo della mostra allestita a Palazzo Reale di Milano, inaugurata il 29 settembre e che sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018.

La rassegna vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

dentro-caravaggio-milano-gallery-10

Ecco quindi esposte 18 opere affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentono al pubblico di seguire e scoprire attraverso l’uso degli apparati multimediali il percorso dell’artista, dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

Sono presenti in mostra anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Mancano, infatti, notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l’arrivo a Roma è documentato solo all’inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

dentro-caravaggio-milano-gallery-07

Dalle analisi scientifiche è stato possibile notare la crescita dell’artista e della sua produzione. Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l’opera e un compenso all’epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere “tre teste” al giorno per appena un grosso l’una, come ci dicono le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell’artista.

dentro-caravaggio-milano-gallery-09

Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, sempre in doppio strato, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c’è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, non c’è pittura.

Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.

Lo spettare ha quindi la possibilità di “leggere” l’opera, immedesimarsi e farsi coinvolgere dalle opere di uno dei maestri più grandi del 600 che attuò una vera e propria rivoluzione nel campo artistico.

dentro-caravaggio-milano-gallery-04

Annunci

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: