THE VILLAGE WEEKEND con Federica SELLERI

GIOVANNI BOLDINI, RITRATTISTA DELLA BELLE ÉPOQUE

Boldini, Ritratto di Madame Eugene Doyen

Giovanni Boldini, Ritratto di Madame Eugène Doyen, 1910

La Reggia di Venaria si presta come una splendida cornice per la mostra personale dedicata all’artista Giovanni Boldini, apprezzato ritrattista che seppe ben cogliere il mondo ottocentesco della Belle Époque – visitabile fino al 28 gennaio 2018.

La rassegna, con oltre 100 capolavori tra olii e pastelli, mostra il percorso produttivo dell’artista e conduce il visitatore attraverso il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti. Questo è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.

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Giovanni Boldini, Ritratto di Donna Franca Florio, 1901-1924

Passo dopo passo emerge il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo ineguagliabile, o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca.

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Cristiano Banti, Adelaide Banti sulla panchina, 1870-1875

Nato il 31 dicembre 1842 a Ferrara e scomparso l’11 gennaio 1931 a Parigi, Boldini ha frequentato l’Accademia di Firenze, allievo di Stefano Ussi ed Enrico Pollastrini, e il Caffè Michelangelo, divenendo amico di Enrico Banti, Telemaco Signorini e del ritrattista Michele Gordigiani. Nel 1871, stabilitosi definitamente a Parigi, prende forma la sua intensa stagione pittorica caratterizzata da quadri come «Berthe che legge una dedica su un ventaglio», raffigurante la modella e amante Berthe, e «La contessa de Rasty coricata» del 1880.

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Giovanni Boldini, Berthe che legge una dedica su un ventaglio, 1878

La sequenza delle opere esposte trova determinanti riferimenti nelle quattro sezioni che ricostruiscono il suo percorso artistico: «Il soggiorno a Firenze. Poetiche e verismo della luce macchiaiola», «I primi anni di Parigi. L’amore per Berthe, il gallerista Goupil e la contessa de Rasty», «Uno stile destinato al successo. Il pittore della vita contemporanea» e infine «Il fascino Belle Epoque. Sensualità e magia del ritratto femminile». I ritratti delle «divine» e il bel mondo della Ville Lumière, decretano il successo che accompagna il suo cammino artistico e determinano l’ingresso di Boldini nell’ambiente aristocratico parigino.

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Giovanni Boldini, La contessa de Rasty coricata, 1880

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