Author Archives: Sodo caustico

Atlante: chi era questo poveretto?…

  Diventando “anzianotto” il cervello corre veloce (come le, e più delle, gambe: stamane 40 min di jogging) e non capisce perchè governo e dintorni debbano andare a sbattere violentemente contro il muro, detto anche mercato, con questa “roba” che han chiamato “Atlante”. Essi sono in preda al panico, evidente; diversamente non avrebbero immaginato sponsorizzato blandito, insomma: imposto, uno schema

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L’ITALIA CAMBIA PELLE.

La popolazione residente è diminuita nel 2015 di 139.000 unità (-0,23%) per la prima volta dal 1952, risultando di 60.646.000 unità a fine 2015; fra le cause del decremento netto si rilevano il rallentamento del flusso migratorio in entrata, il cambiamento strutturale della popolazione femminile in età feconda (fascia 15-49 anni) che vede il “passaggio” fra le “baby boomers” degli

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DECRESCITA INFELICE.

Il Rapporto Istat 2015 sugli indicatori demografici italiani è “tranchant”: minimo storico delle nascite dall’Unità d’Italia a 488.000 nati (8 per mille per residente), picco del tasso di mortalità dal secondo dopoguerra a 653.000 (+54.000 rispetto al 2014, pari a +9,1%), quinto calo consecutivo del numero medio di figli per donna (1,35 figli/donna), aumento dei cittadini italiani che lasciano il

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LATTE AD ALTA TENSIONE.

A fine febbraio 2016 scade l’accordo trimestrale tra allevatori e produttori che aveva fissato in 36 centesimi il prezzo del latte alla stalla, a fronte di costi sostenuti, ad avviso dei produttori, di 38-40 centesimi; il rinnovo non si presenta quindi semplice; fino a fine febbraio il Ministero delle Politiche Agricole aveva assicurato un contributo di 25 milioni di euro

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I PROFITTI DELLA BCE.

I bassi tassi di interesse fanno calare gli interessi percepiti dalla BCE sui prestiti concessi alle banche commerciali europee, sulla circolazione delle banconota e sui titoli di stato acquistati dalla BCE nel periodo 2010-2011 col programma SMP (intervento a sostegno dei paesi in crisi) oggi ridotti a 126 milioni di euro (la metà debito pubblico italiano), ma l’utile netto della

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LA RICERCA IN ITALIA.

Sulla base dei dati forniti da Istat sulla innovazione tecnologica, la media della spesa in Ricerca e Sviluppo (R&S) in Italia è pari allo 0,71% sul PIL per le imprese italiane ed allo 0,59% per le istituzioni; il Piemonte ha i valori più alti come percentuale sul PIL per le imprese (1,59%), seguito dall’Emilia Romagna (1,09%), mentre i fanalini di

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LA COMPETITIVITA’ DELLE REGIONI EUROPEE.

Secondo Regional Competitiveness UE, la regione olandese Utrecht è la prima regione europea per competitività su 262 (ultima, la bulgara Severozapaden); la prima regione italiana è la Lombardia al 128° posto, seguita da Lazio (143°), Trento (145°), Liguria (146°), Piemonte (152°); in fondo alla classifica spiccano Sardegna (222°), Basilicata (227°), Puglia (232°), Calabria (233°), Siciali (235°). L’indice tiene conto di

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LA GRANDE ACCELERAZIONE.

Dopo WW2, l’industrializzazione ha innestato la quinta, e come causa-effetto si è avuta un rapido processo di estinzione di piante e specie animali: secondo l’International Geosphere-Biosphere Programme e lo Stockholm Resilience Center, la popolazione è cresciuta del 180%, i consumi d’acqua del 215%, quelli di energia del 315%, la concentrazione di metano nell’atmosfera è raddoppiata, quella di anidride carbonica è

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OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In tutte le società, ed in quelle quotate con maggiore enfasi essendo coinvolti azionisti terzi puramente passivi, assumono particolare rilevanza le c.d. operazioni correlate, quelle che la società quotata compie con soggetti che hanno un potenziale conflitto di interessi, come i propri amministratori, gli azionisti di controllo e riferimento, la società controllante ed altre società del gruppo. I rischi sottesi

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IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

Nel 2015 il Fondo statale di garanzia per l’erogazione di prestiti alle PMI ha garantito 66.517 imprese, su 100.607 domande, con un incremento del 18,8% rispetto al 2014; l’importo medio garantito è stato di 146.800 euro, per totali 10,2 miliardi di euro di garanzie (a fronte di 15,2 miliardi di finanziamenti erogati). La richiesta di accesso al Fondo è arrivata,

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NEI SALOTTI DELLE SOCIETA’

Una recente analisi (Sodali Investor Survey January 2016) condotta su investitori istituzionali che gestiscono 23.000 miliardi US$ di attività finanziarie (50% in UK, 35% negli USA, 15% in Europa) evidenza come il 90% degli intervistati si dichiara “ragionevolmente soddisfatto” di come si evolve il governo societario delle società quotate, da 5 anni a questa parte; e come il fattore “governo

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SHORT-TERMIST

Uno dei principali gestori di patrimoni mondiali ha appena inviato una lettera a tutti i CEO delle principali società quotate sottolineando l’importanza che le società ed i loro amministratori abbandonino la visione di breve termine, c.d. “short termism”, rappresentata dalla spasmodica rincorsa dell’utile trimestrale, focalizzandosi sul lungo termine, evitando da un alto la prassi di distribuire elevati dividendi agli azionisti

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VIAGGI D’AFFARI.

Per il terzo anno consecutivo è prevista una crescita nella spesa per viaggi d’affari, con il 29% delle imprese che prevedono una crescita stabile (e solo il 6% prevedono una riduzione); il tutto dovrebbe tradursi in una crescita, in termini nominale, fra il 2,5% ed il 4,5% della spesa. L’Osservatorio dell’Università di Bologna e Turismo d’affari prevedono una spesa pari

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CINEMA DI STATO.

Il ddl governativo su cinema, audiovisivi e spettacoli dal vivo prevede l’aumento dei finanziamenti del 60% con la creazione di un Fondo per gli investimenti di 450 milioni alimentato dagli incassi su tasse e imposte del settore audiovisivo, al fine di mettere a disposizione risorse per la produzione di film, atteso “il ruolo strategico dell’industria cinematografica”, che peraltro nel 2015

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DOGS OF THE DOW.

“Dogs of the Dow” è un metodo di investimento semplice, banale, codificato: ad ogni inizio d’anno, si prendono i 10 e 5 titoli dell’indice statunitense Dow Jones Industrial (composto da 30 titoli) che nell’anno appena finito hanno il miglior “dividend yield”: si fa una scommessa puntando su titoli “sottovalutati rispetto all’insieme dell’Index”, con una aspettativa di rendimento elevato rispetto al

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LIVELLI DI CORRUZIONE.

Sebbene la corruzione sia “un fenomeno la cui quantificazione è estremamente ardua”, la sua percezione è evidente: il 42% degli italiani ritiene di essere vittima della corruzione (una percentuale inferiore, in Europa, solo a Spagna, Grecia, Cipro, Romania, Ungheria), il 74% ritiene che essa sia cresciuta negli ultimi 3 anni (contro un 56% a livello UE27, un 45% in Germania,

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DIRITTI AEROPORTUALI.

“I passeggeri hanno dovuto pagare un costo di 5,4 miliardi di euro in diritti aeroportuali negli ultimi 10 anni” secondo uno studio (di Aviatum Economics, fatta sui 21 scali europei più trafficati, fra cui Fiumicino, unico scalo italiano) commissionato da 5 compagnie aeree europee (Ryanar, easyJet, Lufthansa, British Airways, Air France-Klm), che rappresentano la metà del mercato europeo, trasportando annualmente

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TUTTI AL CINEMA!

Nel 2015 le presenze nei cinema italiani (dati Cinetel che coprono il 93% delle sale) è aumentata dell’8,5% rispetto al 2014, con una stima di 107 milioni di presenze totali; gli incassi sono invece aumentati del 10%, grazie al prezzo del biglietto superiore dei film in 3D. I film italiani in circolazione sono stati 187 (erano 171 nel 2014), “ma

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SCADENZE SUBORDINATE.

Nel 2016 vanno in scadenza 5,75 miliardi di euro di obbligazioni subordinate bancarie quotate e 665,3 milioni non quotate; a questi rimborsi si sarebbero dovuti aggiungere 171 milioni di subordinati emessi da B. Etruria, “azzerati” dal decreto “salva-banche” del 22.11.2015. Tenuto conto dei rimborsi parziali sinora effettuati, l’”out standing” netto è di circa 4 miliardi. Il mercato sta rapidamente “prezzando”

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LA SVALUTAZIONE DELLO SHALE GAS.

A causa della caduta delle quotazioni del petrolio, BHP Billiton ha deciso di svalutare per 7,2 miliardi US$ i propri investimenti in shale oil e shale gas negli Stati Uniti; negli anni, BHP Billiton è stato il maggior investitore in questo settore, procedendo ad acquisti di asset per 20 miliardi, aggiungendovi 15 miliardi per rendere operative i “fields”, che erano

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MILLENIALS, I NUOVI CLIENTI DEL VINO.

Il mondo del vino italiano si accinge a “scoprire” i “millenials” americani, i nati dopo il 1980, uno stuolo di 80 milioni di potenziali consumatori tirati su a bevande gassate e che formeranno un segmento di consumatori futuri: “dobbiamo capire che stanno cambiando i consumi e stanno cambiando i consumatori” in un paese dove sta cambiando il modo del’alimentazione, con

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IL PIENO DI PRESTITI EUROPEI.

Dal 1958 l’Italia è stata la prima beneficiaria dei prestiti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per una cifra di 190 miliardi di euro (in valore attuale); anche nel 2015 gli importi dei prestiti BEI sono stati importanti: 11 miliardi (furono 10,4 miliardi nel 2013 e 10,9 miliardi nel 2014), distribuiti fra PMI e mid-cap (38 progetti), energia (15),

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TEMPI BIBLICI DELLE OPERE PUBBLICHE.

I tempi medi di attuazione delle opere pubbliche (fonte: Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica) sono 4,5 anni: 2,6 anni per la progettazione, 0,5 anni per l’affidamento, 1,4 anni per l’esecuzione dei lavori; i tempi variano fra un massimo di 14,6 anni per le opere di valore superiore a 100 milioni euro, così composti: 6 anni per la

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BATTERE IL BENCHMARK.

Nel 2015, il 34% dei gestori di fondi comuni di investimento ha battuto il rispettivo “benchmark”, quello che viene definito come parametro di riferimento del mercato in cui il fondo investe, sia esso azionario, obbligazionario, o misto. Se il 66% dei gestori non batte il benchmark, il problema sembra stare nei gestori, non nel benchmark: negli ultimi 15 anni, la

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LA LUNGA MARCIA VERSO L’AUTO PARSIMONIOSA.

Nel discorso alla Nazione (Union Address) del 2011, il presidente USA Obama rinnovò l’obiettivo (formulato nella campagna elettorale 2008) di avere 1.000.000 di autovetture elettriche (EV) entro il 2015; a fine 2015, il numero si è fermato a 490.000, la metà. Ed anche l’obiettivo di avere un consumo medio/autovettura di 23,2 km/litro previsto entro il 2025 sembra in discussione, e verrà affrontato

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SOFFERENZE IN COOPERATIVA.

30 banche di credito cooperativo (BCC) ed il Fondo di garanzia del credito cooperativo hanno ceduto, in una unica tranche, 300 milioni (valore facciale) di sofferenze bancarie ad un fondo specializzato, liberando così capitale per nuovi, migliori impieghi. I dati di dettaglio indicano che la cessione è pro-soluto (senza ricorso al venditore), ad un prezzo pari al 10-11% del valore

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IL TRAINO DEL DIGITALE.

Secondo uno studio di PWC, la crescita del mercato italiano dei media e dell’intrattenimento (E&M) sarà trainata dal digitale, con i video che sovrasteranno la carta stampata. Già nel 2014 il settore E&M è tornato a crescere in Italia, raggiungendo i 29,1 miliardi di euro di giro d’affari; ma le previsioni guardano ad un mercato con un valore di 34,8

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LEGIONI ITALIANE ALL’ESTERO.

Nel 2014, 45.000 italiani di età compresa fra i 18 ed i 39 anni si sono trasferiti all’estero: 3,3 giovani ogni 1.000 italiani sotto i 40 anni. Sono la metà dei 90.000 italiani che hanno lasciato il BelPaese alla ricerca di migliori opportunità di vita e lavoro; un numero di giovani in crescita del 34,3% rispetto al 2012, che scelgono

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SIAMO TUTTI UN PO’ ROBOT.

Nel 1971 nacque il primo mercato azionario elettronico, il NASDAQ; nel 2001 il trading telematico, a livello globale, pesava per il 26% delle transazioni azionarie, il 22% di quelle su opzioni, il 13% di quelle su obbligazioni a reddito fisso, il 10% su derivati, il 3% su valute; a partire dal 2004, ed a pieno regime dal 2007 quando è

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FESTA A PIAZZA AFFARI.

La capitalizzazione di borsa italiana segna 567,7 miliardi di euro a fine 2015, pari al 34,8% del PIL italiano;  sono 356 le società quotate: 282 al MTA e 74 all’AIM; le prime 5 società quotate (2 banche: Intesa San Paolo con 51,6 miliardi di capitalizzazione ed Unicredit con 30,7 miliardi; 2 partecipate pubbliche: Eni con 50,4 miliardi ed Enel con 36,6

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GLI USA, CAMPIONI DEL VENTURE CAPITAL.

La capacità di investire nel settore privato, ed in particolare in nuove iniziative quali le attività di “venture capital”, è da sempre prerogativa del sistema americano; secondo l’OECD (dati 2014), gli investimenti europei in venture capital sono meno del 10% di quelli statunitensi; peggio fanno Giappone (meno del 4% degli investimenti USA), Canada (3%), Israele (2,5%), UK (2%), Corea del

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LA LEGGE DEI CAPEX.

Gli investimenti (Capital Expenditures, o CapEx) fatti oggi sono la principale strada per innovare, domani. Secondo Goldman Sachs, meno del 20% degli investimenti negli USA sono state fatte da 5 società (Exxon, Chevron e ConocoPhillips nel settore energia; AT&T e Verizon nella teconologia); il 20% di tutti i CapEx nell’Europa da 5 gruppi (l’italiana Eni, VW, BP, Statoil e Total);

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2016, ANNO DI MEDAGLIE OLIMPICHE.

Il Brasile ospiterà le Olimpiadi estive 2016 e si candida a vincitore di molte medaglie; secondo uno studio (Olymponics Calculator) che ha preso in considerazione dimensione della popolazione, reddito nazionale e personale, capacità di gestire il fenomeno del “doping”, ed il costo di un paio di scarpe Nike (una sorta di “Mac Index”: se vuoi correre e vincere, devi aver

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L’M&A PARLA ASIATICO.

Nel 2015 (fonte: Thomson Reuters) l’attività di cross-border M&A nell’area asiatica e pacifica è cresciuta del 46% sul 2014, raggiungendo i 1.200 miliardi US$, sospinta dalle acquisizioni cinesi all’estero (dopo una diminuzione del 20% fatta segnare nel 2014). Le previsioni per il 2016 sono altrettanto positive, secondo gli analisti: le imprese cinesi dovranno acquistare aziende evolute nelle tecnologie per migliorare

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UN 2015 DA RECORD NELL’M&A.

Un anno da incorniciare per le operazioni societarie, nel mondo: a fine novembre sono oltre 7.500 operazioni per un valore stimato di 4.500 miliardi US$, +8% in volume e +37% in valore rispetto al 2014. Le operazione nel Nord America valgono oltre la metà dei valori delle operazioni, mentre quelle in Asia fanno segnare un +60% rispetto allo stesso periodo

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ABITUDINI DI SPESA IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO.

Eurostat (base: dati 2013) ha calcolato come i cittadini di vaste aree del mondo spendono il proprio reddito disponibile; i risultati mostrano significative differenze, talora legate ad oggettive situazioni di disponibilità di ben e servizi, talora da consuetudini sociali e religiose, più spesso da “way of life”. I giapponesi sono quelli che spendono più per casa, utilities e carburanti: il

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BASTA CARBONE, SIAMO INGLESI.

Il carbone fu “carburante” essenziale della Rivoluzione Industriale nel Regno Unito, estrattovi sin dall’epoca pre-romana; ad inizio Novecento erano tremila le miniere sotterranee nell’isola e davano lavoro ad un milione di persone; dopo WW2 il loro numero scese a mille; negli anni di governo della “lady di ferro” la produzione scese rapidamente, in contemporanea ad uno scontro epocale fra governo

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COMPRAVENDITA DI “BUONI CO2”

La Environmental Protection Agency (EPA) statunitense prevede che i costruttori di auto “virtuosi” le cui autovetture emettono CO2 a livelli inferiori a quelli previsti dalle norme USA possano vendere tali “crediti” (c.d. “regulatory credits”) alle case automobilistiche le cui autovetture inquinano di più. La formula per il calcolo dei regulatory credits tiene conto di quantità di autovetture vendute, loro tipologia

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IL CIBO ITALIANO ESPORTATO NEL MONDO.

Nei primi 8 mesi del 2015 (dati Federalimentare) i paesi in cui i prodotti alimentari sono stati esportati sono stati Germania, con 2921 milioni di euro di giro d’affari ed una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, Stati Uniti con 2.337 milioni e + 23,6%, Francia (2.110 milioni, + 3%), Gran Bretagna (1.746 milioni, + 9,6%), Svizzera

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LIQUIDITA’ SU, INVESTIMENTI GIU’.

Le imprese (quotate) europee hanno 1.300 miliardi USD in cassa (fonte: Moody’s, dati bilancio 2014), il 40% in più del 2008; quelle USA 1.730 miliardi USD; mentre il PIL è lievemente cresciuto, gli investimenti sono diminuiti in modo significativo in Europa, fra il 2008 ed oggi: meno 20% (fonte: RBS); prendendo come base=100 il 2008, oggi gli investimenti nei paesi

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ACQUISIZIONI A DOPPIA VELOCITA’.

In un anno di record nell’M&A mondiale, pari a 3.490 miliardi US$, il livello più alto degli ultimi 6 anni, le operazioni che hanno coinvolto società europee si sono fermate a 763 miliardi US$, il 22% del totale, il livello più basso degli ultimi 17 anni, segnando una progressiva diminuzione come peso percentuale (fu il 41% nel 2007), mentre quelle

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LA GELOSIA DELL’INTELLIGENCE.

Se il nemico principale è oggi unico (il terrorismo), i servizi segreti e di intelligence dei paesi occidentali europei mostrano poco coordinamento e molta individualità, slegata da piani e progetti comuni. In Europa, il paese che destina maggiori risorse ai servizi di intelligence è il Regno Unito con un budget annuo di 6.100 milioni di euro, pari al 5% della

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LA BATTAGLIA DEL CARBONE.

La notizia del giorno è la decisione del governo del New South Galles in Australia di non concedere l’ampliamento della miniera di carbone locale della Anglo American, gruppo minerario, decisione che comporterà la chiusura definitiva degli impianti ed il licenziamento di 500 lavoratori. La decisione si allinea alla protesta di 2 allevamenti di cavalli da corsa situati nelle vicinanze della

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IL PESO DEGLI INDIPENDENTI.

Le società quotate italiane hanno consiglieri indipendenti, quindi non espressi dagli azionisti di controllo e riferimento, nei rispettivi consigli di amministrazione; il loro ruolo è tutelare gli interessi di lungo termine delle società stesse, contribuendo in particolare al puntuale funzionamento di 2 comitati interni: quello sulle remunerazioni dei top managers, e quello del controllo interno, oltre a quelli del comitato

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IL REGALO, DETTO ANCHE “GIFTING”.

Secondo un recente studio (Monitor di Bain&Company), il business dei regali rappresenta il 40% del mercato totale dei prodotti di lusso, circa 90 miliardi sui 224 miliardi di euro stimati, ed i 15 principali “brand” che dominano, incontrastati; considerando anche i segmenti “premium” e “mass” ed i prodotti di abbigliamento, orologi, gioielli e cosmetica, il mercato è stato stimato in

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IL LEONE, L’ANTILOPE ED I FONDI DI PRIVATE EQUITY.

I fondi di private equity (PE) sono avvicinabili da investitori istituzionali (assicurazioni, banche di investimento, fondi pensione), meno da investitori “retail”, comunque in aumento (specie nei paesi anglosassoni); nell’esperienza USA (il mercato dove si sono sviluppati per primi e dove sono cresciuti in modo esponenziale, superando ampiamente il migliaio di PE), esso sono definiti come investimenti a lungo termine, nei

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LA VIA DI SAN FRANCESCO.

La devozione al santo ed ai suoi luoghi trova nuovi modi per esprimersi; il consorzio Umbria & Francesco’s Ways (che riunisce 150 operatori turistici, commerciali, imprenditoriali) ha in programma una estensione della sua offerta: non solo visita ai luoghi sacri, ma iniziative culinarie (il Menù del Pellegrino, basato su antichi ricettari: una sorpresa per chi credeva alla litania del pane

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I PAESI PROSPERI.

Come ogni anno, un think tank inglese (The Legatum Institute) ha pubblicato l’ Annual Global Prosperity Index che classifica i paesi in ordine di prosperità percepita, esaminando 89 variabili, classificate nelle categorie economia, imprenditorialità ed opportunità, governance, educazione, salute, sicurezza, libertà individuale, capitale sociale. Germania (14esima) e Stati Uniti (11esimi) seguono i “top 10”; al decimo posto l’Irlanda (che presenta elevate

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QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DELLA RIBALTA.

Su 37 esposizioni universali (EXPO), solo 11 hanno avuto ricavi superiori ai costi; gli “economics” sono sempre importanti; è peraltro rilevante la valutazione, successiva e nel tempo, una volta spente le luci della manifestazione, di che cosa lascia un’EXPO al territorio ed al paese su aspetti quali: nascita di nuove imprese; raccolta di nuovi investimenti sia nazionali che dall’estero; nuove

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LA CORSA DELLA SPESA SANITARIA.

Fra il 2001 ed il 2013 la spesa sanitaria corrente (esclusi gli investimenti; dati ISTAT) è cresciuta da 107.658 milioni di euro a 152.970 milioni annui, il 42% in più, con un aumento annuo del 3,5%:  una crescita quindi costante, salvo fra il 2005 ed il 2007 quando l’incremento fu del 22% in soli 2 anni; oggi, la spesa corrente

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